26 marzo 1972 - Amstel Gold Race
La settima edizione si disputa esattamente una settimana dopo la Milano-Sanremo, che ha salutato la memorabile vittoria di Eddy Merckx, al quinto trionfo nella classicissima di primavera. Anche quest'anno però il "cannibale" non è presente, mentre tra i 97 atleti che prendono il via da Heerlen c'è Jan Janssen, icona del ciclismo orange. Proprio il 32enne iridato di Sallanches '64, vincitore del Tour '68, della Vuelta '67 e della Parigi-Roubaix '67, è animato da una gran voglia di incrementare il suo succoso palmares con l'acuto nella più importante corsa nazionale. E Janssen dimostra tutta la sua grinta tentando la fuga solitaria con il traguardo ancora lontano. A Wittem il vantaggio massimo sul gruppo: 1'10". Ma Janssen non è fortunato e in una curva scivola battendo il fianco. Si rialza, riprende la bici, ma a Slenaken, dopo 33 km di avanscoperta, viene riassorbito dal plotone. Esaurito il tentativo del campione al tramonto, si sviluppa l'azione decisiva promossa da Joop Zoetemelk, campione d'Olanda e nuovo asso del ciclismo olandese (2° al Tour de France nel '70 e nel '71 dietro l'insuperabile Merckx). Con "Zoet" restano Gerard Vianen, Willy De Geest e il fiammingo Walter Planckaert. Si stacca Vianen e viene ripreso dal gruppo inseguitore che minacciosamente bracca i fuggitivi ad una manciata di secondi. Il buon esito della fuga del terzetto al comando viene comunque garantito da diversi compagni di squadra che si trovano tra gli inseguitori: Dierickx e Janssen per Zoetemelk (Beaulieu-Flandria), Verbeeck per Planckaert (Watney), Van Linden e Ward Janssens per De Geest (Van Cauter-Magniflex-De Gribaldy). Lo sprint non ha storia e Walter Planckaert, nettamente il più veloce, vince quasi per distacco con De Geest secondo e Zoetemelk terzo. A 14" Vianen precede le ruote veloci di Willy Planckaert (fratello maggiore del vincitore), Dierickx, Verbeeck, Karstens e Van Linden; 12° un generoso e sfortunato Janssen alla sua ultima stagione da professionista.
Articolo inviato da: Ettore Ferrari ()
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