5 settembre 1948 - Milano-Rapallo
La Milano-Rapallo è ormai diventata una classica per dilettanti e gli organizzatori hanno cercato, senza riuscirci, di portare alla partenza corridori stranieri.
Il percorso non è stato modificato ed è lo stesso della precende edizione con i suoi 217 chilometri.
Alla partenza si presentano 148 corridori; la giornata è uggiosa, con nuvoloni neri che non promettono nulla di buono. Avvio veloce e subito dopo Milano c'è la fuga di Zanelli, Papini, Cafferata, Bonaldi, Zacchi, Casaschi e Malvicini. I fuggitivi a Pavia hanno circa un minuto di vantaggio sul plotone.
A Voghera si sono formati tre gruppi: quello dei fuggitivi, un secondo più folto a tre minuti e il grosso a cinque minuti. Ad Arquata il secondo plotoncino riassorbe i fuggitivi e dopo il rifornimento di Busalla, causa il forte vento contrario, c'è il ricongiungimento totale.
Sulla Scoffera non si registrano spunti di rilievo e in vetta transita primo il fiorentino Bartolozzi con Zappon, Mazzola e Cerati a breve distanza. Ma il gruppo non è distante.
E' la discesa verso Genova che invece fa la maggiore selezione. Lombardi, Giganti e altri raggiungono Bartolozzi che poi cede. In Corso Italia a Genova transitano al comando Giganti, Lombardi e Dal Rio. Successivamente questi ultimi due cedono e Giganti a Pieve Ligure ha 2' di vantaggio e affronta la Ruta solitario. Sembra che la corsa sia decisa ed invece il battistrada cede e a S. Lorenzo della Costa viene ripreso da quattro corridori: Nannini, Rossi Dino e Cerati. Nella volata sul lungomare di Rapallo si impone facilmente il toscano Nannini con una macchina di vantaggio su Rossi e Giudici, solo quinto lo sfortunato Giganti che chiude sfinito e rialzato.
Dopo 55" Isotti regola un gruppetto, mentre il grosso arriva a 2'.
Il percorso non è stato modificato ed è lo stesso della precende edizione con i suoi 217 chilometri.
Alla partenza si presentano 148 corridori; la giornata è uggiosa, con nuvoloni neri che non promettono nulla di buono. Avvio veloce e subito dopo Milano c'è la fuga di Zanelli, Papini, Cafferata, Bonaldi, Zacchi, Casaschi e Malvicini. I fuggitivi a Pavia hanno circa un minuto di vantaggio sul plotone.
A Voghera si sono formati tre gruppi: quello dei fuggitivi, un secondo più folto a tre minuti e il grosso a cinque minuti. Ad Arquata il secondo plotoncino riassorbe i fuggitivi e dopo il rifornimento di Busalla, causa il forte vento contrario, c'è il ricongiungimento totale.
Sulla Scoffera non si registrano spunti di rilievo e in vetta transita primo il fiorentino Bartolozzi con Zappon, Mazzola e Cerati a breve distanza. Ma il gruppo non è distante.
E' la discesa verso Genova che invece fa la maggiore selezione. Lombardi, Giganti e altri raggiungono Bartolozzi che poi cede. In Corso Italia a Genova transitano al comando Giganti, Lombardi e Dal Rio. Successivamente questi ultimi due cedono e Giganti a Pieve Ligure ha 2' di vantaggio e affronta la Ruta solitario. Sembra che la corsa sia decisa ed invece il battistrada cede e a S. Lorenzo della Costa viene ripreso da quattro corridori: Nannini, Rossi Dino e Cerati. Nella volata sul lungomare di Rapallo si impone facilmente il toscano Nannini con una macchina di vantaggio su Rossi e Giudici, solo quinto lo sfortunato Giganti che chiude sfinito e rialzato.
Dopo 55" Isotti regola un gruppetto, mentre il grosso arriva a 2'.
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