4 marzo 2006 - Milano-Torino
Mossiere il sindaco di Novate, Luigi Silva, la 91.a Milano-Torino si avvia alle 11.13, con 167 protagonisti. Non prende il via il n. 157 Sorensen. Di rilievo la presenza di Ivan Basso, Danilo Di Luca e Stefano Garzelli, al debutto stagionale.
La corsa si infuoca sin dall'inizio ma il gruppo rintuzza tutti gli scatti. Andatura decisamente sostenuta, ben evidenziata dalla media della prima ora di corsa: 43,450 i chilometri percorsi. Primo allungo significativo al km 48, dove fuggono in tre: De Paoli, Murro e Belohvosciks ai quali, poco dopo, si accodano altri undici corridori: Poitschke, Knees, Cheula, Geremia, Possoni, Commesso, Righi, Da Dalto, Rast, Barbero, Janiaczyk. Il massimo vantaggio dei 14 in fuga è di 28" al km 60. La Cofidis organizza l'inseguimento e al km 70 il gruppo torna compatto. Al km 81 allungano Mazzanti e nuovamente Belohvosciks.
Il ritmo è incandescente, media della seconda ora di corsa 45,505 km. Al km 96 dal gruppo escono altri due corridori, Petito e Duma, che in un paio di chilometri raggiungono i due fuggitivi. Il gruppo lascia fare e il vantaggio sale in breve a 1'10".
Il margine dei fuggitivi aumenta ancora e al km 116 è di 4'38" A questo punto il gruppo si riorganizza e il vantaggio progressivamente cala. Ad Asti, km 131, i quattro hanno 4'12" sul gruppo. A Cortanze, a 50 km all'arrivo, 3'15". Poi il gruppo fa sul serio e il margine cala bruscamente: 1'46" a 30 km dall'arrivo, 1' a 20 km. All'imbocco del Colle di Superga i quattro hanno soltanto 25". La media dopo quattro ore di corsa è di 44 km e 500.
A 20 km dall'arrivo gruppo nuovamente compatto ma presto la salita frantuma il plotone. Escono in tre, Tonti, Bertagnolli e Illiano, anche se quest'ultimo è subito in difficoltà. L'avanguardia del gruppo segue a 14", con Agnoli che rinviene su Illiano. Poi il forcing di Garzelli riporta il gruppo dei migliori, una trentina di corridori, sui quattro in avanscoperta. Schermaglie sino allo scatto di Astarloa e Pellizzotti che prendono un discreto margine (11") sul falsopiano dopo il Colle di Superga. Il gruppo inseguitore è composto da 25 corridori. Il vantaggio dei due aumenta a 18" a 9 km dall'arrivo, in piena discesa su Pino Torinese. A 8 chilometri da Corso Casale soltanto 10" dividono Astarloa e Pellizzotti dagli inseguitori. A 4 km dal traguardo Astarloa tenta di staccare Pellizzotti mentre dal gruppo inseguitore escono Celestino e Ballan. Pellizzotti riaggancia Astarloa, a 9" Celestino scatenato. Ballan poco dietro. I quattro si riuniscono al chilometro finale. Inevitabile l'esito in volata che Astarloa si aggiudica davanti a Pellizzotti, Celestino e Ballan. A 6" Zabel regola Garzelli e Mazzanti.
La corsa si infuoca sin dall'inizio ma il gruppo rintuzza tutti gli scatti. Andatura decisamente sostenuta, ben evidenziata dalla media della prima ora di corsa: 43,450 i chilometri percorsi. Primo allungo significativo al km 48, dove fuggono in tre: De Paoli, Murro e Belohvosciks ai quali, poco dopo, si accodano altri undici corridori: Poitschke, Knees, Cheula, Geremia, Possoni, Commesso, Righi, Da Dalto, Rast, Barbero, Janiaczyk. Il massimo vantaggio dei 14 in fuga è di 28" al km 60. La Cofidis organizza l'inseguimento e al km 70 il gruppo torna compatto. Al km 81 allungano Mazzanti e nuovamente Belohvosciks.
Il ritmo è incandescente, media della seconda ora di corsa 45,505 km. Al km 96 dal gruppo escono altri due corridori, Petito e Duma, che in un paio di chilometri raggiungono i due fuggitivi. Il gruppo lascia fare e il vantaggio sale in breve a 1'10".
Il margine dei fuggitivi aumenta ancora e al km 116 è di 4'38" A questo punto il gruppo si riorganizza e il vantaggio progressivamente cala. Ad Asti, km 131, i quattro hanno 4'12" sul gruppo. A Cortanze, a 50 km all'arrivo, 3'15". Poi il gruppo fa sul serio e il margine cala bruscamente: 1'46" a 30 km dall'arrivo, 1' a 20 km. All'imbocco del Colle di Superga i quattro hanno soltanto 25". La media dopo quattro ore di corsa è di 44 km e 500.
A 20 km dall'arrivo gruppo nuovamente compatto ma presto la salita frantuma il plotone. Escono in tre, Tonti, Bertagnolli e Illiano, anche se quest'ultimo è subito in difficoltà. L'avanguardia del gruppo segue a 14", con Agnoli che rinviene su Illiano. Poi il forcing di Garzelli riporta il gruppo dei migliori, una trentina di corridori, sui quattro in avanscoperta. Schermaglie sino allo scatto di Astarloa e Pellizzotti che prendono un discreto margine (11") sul falsopiano dopo il Colle di Superga. Il gruppo inseguitore è composto da 25 corridori. Il vantaggio dei due aumenta a 18" a 9 km dall'arrivo, in piena discesa su Pino Torinese. A 8 chilometri da Corso Casale soltanto 10" dividono Astarloa e Pellizzotti dagli inseguitori. A 4 km dal traguardo Astarloa tenta di staccare Pellizzotti mentre dal gruppo inseguitore escono Celestino e Ballan. Pellizzotti riaggancia Astarloa, a 9" Celestino scatenato. Ballan poco dietro. I quattro si riuniscono al chilometro finale. Inevitabile l'esito in volata che Astarloa si aggiudica davanti a Pellizzotti, Celestino e Ballan. A 6" Zabel regola Garzelli e Mazzanti.
Articolo inviato da: Paolo Mannini (Firenze)
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