2 giugno 1907 - Firenze-Roma

Dopo un inizio tranquillo è Gerbi che rompe gli indugi e con un eccezionale forcing costringe alla resa tutti i suoi avversari (primi a cedere Cuniolo, Gaioni e Pavesi; ultimo ad arrendersi Galetti) e sulla salita di Narni rimane da solo in testa alla corsa. Gerbi vanta 3' di margine sui più immediati inseguitori e sembra padrone della situazione ma improvvisamente entra in crisi, soffre di dolori allo stomaco e perde tutto il suo vantaggio finchè a 25 km dalla conclusione viene raggiunto dal coriaceo Galetti. I due trovano un buon accordo e vanno a giocarsi la vittoria allo sprint dove l'esausto Gerbi cede nettamente, subendo una cocente sconfitta legata soprattutto al suo ardore temerario ed all'eccessiva fiducia nelle sue forze. Terzo è Fortuna seguito da Beni e Galazzi.
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