9 febbraio 2003 - Trofeo Pantalica
Alle 10.50, da piazza Plebiscito a Solarino, partono 122 concorrenti per disputare la 28a edizione del Trofeo Pantalica che si sviluppa su un circuito, da ripetere due volte, di 88 chilometri.
Cinquecento metri dopo il via evade dal gruppo Aggiano. Il portacolori della Formaggi Pinzolo Fiavè - Ciarrocchi guadagna in breve molto terreno. Al km 21 si registra il vantaggio massimo del fuggitivo: 8'12".
La media dopo la prima ora di corsa è di 37, 300 km/h. All'inseguimento di Aggiano escono Cassani e Noè. In località Cassaro (km 40) il battistrada conserva 5' di vantaggio sulla coppia e 5'34" sul gruppo. Cala costantemente il vantaggio del battistrada che, in località Sortino (km 64), viene raggiunto da Cassani e Noè. Il terzetto ha 3'15" di margine sul gruppo condotto dagli uomini della Sidermec. Il plotone, che tiene sotto tiro i fuggitivi, controlla la corsa e stabilizza il proprio distacco intorno ai 3'. All'inizio della salita che porta a Villa Bibbia iniziano le prime scaramucce. Sette uomini al contrattacco: Tiralongo, Wegelius, Gryshenko, Szmyd, Bertagnolli, Mason e Jones.
A Canicattini Bagni (km 100) i battistrada hanno 1'47" sui più immediati inseguitori e 2'15 sul gruppo.
A Villa Bibbia (km 108) avviene il ricongiungimento. Dieci uomini al comando. A 1'30 il contrattaccante Hvastija e a 1'55" il grosso del plotone.
Il gruppo rinviene molto forte e prima riassorbe Hvastija quindi bracca da vicino i dieci di testa. Lungo la salita verso Cassaro perdono contatto dai primi Aggiano, Wegelius, Gryshenko e Noè. Il sestetto al comando viene raggiunto da Scarponi mentre il gruppo si avvicina ulteriormente.
A Ferla (km 128) i sette battistrada vengono ripresi dalla prima parte del plotone. Si forma così un drappello di 25 uomini: Cassani, Ferrara, Marzoli, Figueras, Mazzanti, Tiralongo, Davis, Gasparre, Palumbo, Martin Perdiguero, Scarponi, Basso, Valjavec, Nocentini, Hamburger, Barbero, Righi, Douma, Popovych, Szmyd, Bertagnolli, Mason, Pietropolli, Burrow e Jones.
I fuggitivi, che a 30 chilometri dall'arrivo di Floridia hanno un minuto di margine sugli inseguitori, continuano di buon accordo. Alle loro spalle il gruppo non si organizza così che la vittoria finale si gioca tra i 25 al comando. Alcune scivolate nel plotone di testa (prima Righi e Burrow poi Marzoli, tutti rientrati prima della volata finale), sono causate dalla una leggera pioggia che rende viscido l'asfalto.
Ai meno 8 attacco di Popovych che guadagna fino a 9" ma viene ripreso a 4 chilometri dal traguardo.
Sul rettilineo finale a 150 metri dall'arrivo, nella parte posteriore del drappello, una caduta senza conseguenze fisiche per gli atleti estromette dalla lotta per la vittoria Tiralongo, Scarponi, Valjavec, Nocentini, Barbero, Bertagnoli, Pietropolli e Jones.
E' lo spagnolo Martin Perdiguero che lancia la volata e resiste al ritorno di Cassani e Figueras.
Cinquecento metri dopo il via evade dal gruppo Aggiano. Il portacolori della Formaggi Pinzolo Fiavè - Ciarrocchi guadagna in breve molto terreno. Al km 21 si registra il vantaggio massimo del fuggitivo: 8'12".
La media dopo la prima ora di corsa è di 37, 300 km/h. All'inseguimento di Aggiano escono Cassani e Noè. In località Cassaro (km 40) il battistrada conserva 5' di vantaggio sulla coppia e 5'34" sul gruppo. Cala costantemente il vantaggio del battistrada che, in località Sortino (km 64), viene raggiunto da Cassani e Noè. Il terzetto ha 3'15" di margine sul gruppo condotto dagli uomini della Sidermec. Il plotone, che tiene sotto tiro i fuggitivi, controlla la corsa e stabilizza il proprio distacco intorno ai 3'. All'inizio della salita che porta a Villa Bibbia iniziano le prime scaramucce. Sette uomini al contrattacco: Tiralongo, Wegelius, Gryshenko, Szmyd, Bertagnolli, Mason e Jones.
A Canicattini Bagni (km 100) i battistrada hanno 1'47" sui più immediati inseguitori e 2'15 sul gruppo.
A Villa Bibbia (km 108) avviene il ricongiungimento. Dieci uomini al comando. A 1'30 il contrattaccante Hvastija e a 1'55" il grosso del plotone.
Il gruppo rinviene molto forte e prima riassorbe Hvastija quindi bracca da vicino i dieci di testa. Lungo la salita verso Cassaro perdono contatto dai primi Aggiano, Wegelius, Gryshenko e Noè. Il sestetto al comando viene raggiunto da Scarponi mentre il gruppo si avvicina ulteriormente.
A Ferla (km 128) i sette battistrada vengono ripresi dalla prima parte del plotone. Si forma così un drappello di 25 uomini: Cassani, Ferrara, Marzoli, Figueras, Mazzanti, Tiralongo, Davis, Gasparre, Palumbo, Martin Perdiguero, Scarponi, Basso, Valjavec, Nocentini, Hamburger, Barbero, Righi, Douma, Popovych, Szmyd, Bertagnolli, Mason, Pietropolli, Burrow e Jones.
I fuggitivi, che a 30 chilometri dall'arrivo di Floridia hanno un minuto di margine sugli inseguitori, continuano di buon accordo. Alle loro spalle il gruppo non si organizza così che la vittoria finale si gioca tra i 25 al comando. Alcune scivolate nel plotone di testa (prima Righi e Burrow poi Marzoli, tutti rientrati prima della volata finale), sono causate dalla una leggera pioggia che rende viscido l'asfalto.
Ai meno 8 attacco di Popovych che guadagna fino a 9" ma viene ripreso a 4 chilometri dal traguardo.
Sul rettilineo finale a 150 metri dall'arrivo, nella parte posteriore del drappello, una caduta senza conseguenze fisiche per gli atleti estromette dalla lotta per la vittoria Tiralongo, Scarponi, Valjavec, Nocentini, Barbero, Bertagnoli, Pietropolli e Jones.
E' lo spagnolo Martin Perdiguero che lancia la volata e resiste al ritorno di Cassani e Figueras.
©2002-2026 Museo del Ciclismo Associazione Culturale ETS - C.F.94259220484 - info@museociclismo.it - Tutti i diritti riservati
I dati inseriti in archivio sono il risultato di una ricerca bibliografica e storiografica di Paolo Mannini (curatore dell'Archivio). Le fonti utilizzate sono svariate (giornali, libri, enciclopedie, siti internet, archivi digitali e frequentazioni sui vari Forum inerenti il ciclismo). Chiunque desideri contribuire alla raccolta dei dati, aggiunta di materiale da pubblicare o alla correzione di errori può farlo mettendosi in contatto con Paolo Mannini o con la Redazione.