4 aprile 1909 - Milano-Sanremo
3a Edizione: 4 aprile 1909
Quella di "Luisin" Ganna, un campione che aveva già toccato i vertici di un notevole rendimento e che nella stessa stagione si sarebbe poi imposto anche nel Giro d'Italia, fu una vittoria sofferta, ma meritata. La folta e scelta partecipazione (presero il via 102 corridori dei 160 iscritti), che diede la misura del crescente successo della Sanremo e le ancora costanti enormi difficoltà atmosferiche, misero a dura prova l'intero schieramento e Ganna ne uscì da dominatore. Lungo le rampe del Turchino, il varesino attaccò e soltanto il francese Emile Georget, riuscì in qualche modo a non farsi sopraffare. Lasciata alle spalle la bufera, che da Ovada aveva martoriato i corridori, si sperava di trovare condizioni migliori all'uscita dal tunnel, ed invece, anche la discesa era in uno stato disastroso ed i "giganti della strada" caddero a ripetizione. Lo stesso Ganna (nella foto accanto in fuga solitaria sul Turchino) finì a terra, si riprese e, con coraggio raggiunse il drappello di testa che nel frattempo si era formato, composto da Georget, Duboc, Rossignoli, Beaugendre, Chiodi e Cuniolo. Inesausto, Ganna continuò la sua forsennata andatura ed ancora una volta il solo Georget, riuscì a resistergli. A Savona però, anche il francese dovette mollare, ed il campione varesino, dopo quasi cento chilometri di fuga solitaria, ed il secondo posto dell'anno precedente, riuscì a trionfare a Sanremo. Georget giunse tre minuti dopo, ma il ritardo di Cuniolo (3°) e Van Hauwaert (4°), fu di 18 primi. Come dire: "il Magutt", l'aveva fatta grossa!
Quella di "Luisin" Ganna, un campione che aveva già toccato i vertici di un notevole rendimento e che nella stessa stagione si sarebbe poi imposto anche nel Giro d'Italia, fu una vittoria sofferta, ma meritata. La folta e scelta partecipazione (presero il via 102 corridori dei 160 iscritti), che diede la misura del crescente successo della Sanremo e le ancora costanti enormi difficoltà atmosferiche, misero a dura prova l'intero schieramento e Ganna ne uscì da dominatore. Lungo le rampe del Turchino, il varesino attaccò e soltanto il francese Emile Georget, riuscì in qualche modo a non farsi sopraffare. Lasciata alle spalle la bufera, che da Ovada aveva martoriato i corridori, si sperava di trovare condizioni migliori all'uscita dal tunnel, ed invece, anche la discesa era in uno stato disastroso ed i "giganti della strada" caddero a ripetizione. Lo stesso Ganna (nella foto accanto in fuga solitaria sul Turchino) finì a terra, si riprese e, con coraggio raggiunse il drappello di testa che nel frattempo si era formato, composto da Georget, Duboc, Rossignoli, Beaugendre, Chiodi e Cuniolo. Inesausto, Ganna continuò la sua forsennata andatura ed ancora una volta il solo Georget, riuscì a resistergli. A Savona però, anche il francese dovette mollare, ed il campione varesino, dopo quasi cento chilometri di fuga solitaria, ed il secondo posto dell'anno precedente, riuscì a trionfare a Sanremo. Georget giunse tre minuti dopo, ma il ritardo di Cuniolo (3°) e Van Hauwaert (4°), fu di 18 primi. Come dire: "il Magutt", l'aveva fatta grossa!
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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