23 marzo 2002 - Milano-Sanremo

93a Edizione: 23 marzo 2002
La terza Sanremo del nuovo millennio, vide alla partenza 196 corridori. Co-me l'anno precedente senza Turchino, per quella frana sulla sua discesa, sostituito dal Bric Berton. La giornata di sole favorì un'andatura sostenuta, senza tentativi di fuga, che si prolungò per ben 125 chilometri, prima di annotare la prima fuga ad opera di Douma, Olano e Schmidt, presto raggiunti da Andrle. Circa 20 chilometro dopo sui quattro rientrò Cuesta e qualche chilometro dopo anche il cronoman Bodrogi. Alle loro spalle sui posero Hvastija e Serpellini mentre il gruppo pedalava a tre minuti. Dopo poco più di 170 chilometri Hvastija lasciò Serpellini e agganciò i battistrada. All'ingresso sull'Aurelia, i sette vantavano 32" su Serpellini e 4'45" sul gruppo. Ai meno 100 da Sanremo, Serpellini si rialzò. Il gruppo guidato dagli uomini di Cipollini iniziò a macinare un gran ritmo, ma davanti, il drappello dei 7, grazie ai buoni passisti che si ritrovava, fece capire che non era disposto a vendere cara la pelle. Il tira e molla a gran velocità fra lepri e cacciatori, continuò anche sui primi Capi, ma sul Berta, davanti mollarono prima Schmidt, poi Bodrogi e si staccò anche Andrle, che poi recuperò in discesa. Ad Imperia, il gruppo aveva ancora 34" da recuperare e lì si consumò un fatto importante della corsa: una caduta nel grosso tolse di fatto dalla gara (anche se continuarono, il vincitore uscente nonché massimo favorito Erik Zabel e, con lui, anche Dekker e Di Luca, nonché Marco Pantani. Sulla Cipressa annullata la fuga allungò Kivilev, al quale, prima del culmine, si accodò Gutierrez, ma in discesa vennero ripresi e, da lì, si apri una fase di attacchi e contrattacchi fino ai piedi del Poggio dove però si presentò un gruppo forte di una cinquantina d'unità. Ad aprire le ostilità sull'erta finale fu Vinokourov, raggiunto e superato poi da Sanchez Gonzalez, ma l'attacco consistente venne da Bettini, inseguito da Figueras che si bevve i due davanti e scollinò con 4" su Figueras e 13" sulla prima parte del gruppo. In discesa Figueras si riportò su Bettini ed insieme attaccarono l'Aurelia, ma ai 700 metri furono ripresi. Ancora volatone e, stavolta, Cipollini non si fece beffare, conquistando così l'amata Classicissima. Secondo, un ottimo Fred Rodriguez, mentre Markus Zberg conquistò il gradino più basso del podio.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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