25 marzo 1978 - Amstel Gold Race

13a Edizione (Heerlen - Meerssen): 25 marzo 1978
Consolidatasi come classica di pregio, la corsa olandese fece "tredici" con un ritorno a marzo, una settimana dopo la "Sanremo", ed il solito percorso da Herleen a Meersen, ricco di difficoltà. Attesissimo Jan Raas, vincitore uscente, nonché nuova ed imperiosa stella del ciclismo di casa. Anche la pace fatta col suo mentore Peter Post, ed il ritorno nello squadrone della Ti-Raleigh, riportò sul ciclista di Heinkenszand, attenzioni e amori ulteriori. Fra Jan, ed una riconferma nell'Amstel però, c'erano i migliori ciclisti mondiali, guidati stavolta da un italiano, una rarità per la prova olandese, che portava le insegne iridate: Francesco Moser. La corsa, dipanatasi su una giornata fredda, intervallata da scrosci di pioggia che misero a dura prova i 138 partenti (alla fine taglieranno il traguardo solo in 32!), visse il suo punto focale lungo l'ascesa del Fromberg, quando ad avvantaggiarsi furono cinque attesi campioni: l'iridato Moser della Sanson, gli olandesi della Ti-Raleigh, Hennie Kuiper e Jan Raas, l'altro tulipano Joop Zoetemelk della Miko-Mercier ed il belga Freddy Maertens della Flandria-Velda. Quest'ultimo, stava soffrendo tantissimo nel ritrovare lo smalto dei tempi precedenti la rovinosa caduta della tappa del Mugello al Giro d'Italia '77, dove si era rotto un polso. Nota particolare di quel quintetto: erano stati o saranno poi tutti iridati (Kuiper vinse nel '75, Maertens l'anno successivo, Moser era in carica, Raas vincerà il mondiale nel '79 e Zoetemelk, già trentunenne all'epoca di quell'Amstel, vincerà l'iride nel 1985). Come da piano Raleigh, Kuiper attaccò una prima volta, ma venne ripreso da Moser, a Sibbe attaccò nuovamente, ma ancora una volta il Campione del Mondo fermò il suo tentativo. Sul Cauberg, Raas completò il piano di Post e scattò secco. Con l'iridato vulnerabile, perché stanco dal "testa a testa" con Kuiper, sarebbe spettato a Maertens e Zoetemelk rispondere, ma né il fiammingo, né l'olandese, si mossero. Raas, guadagnò in pochi chilometri un minuto di vantaggio che seppe conservare ed aumentare nel finale, giungendo così a Meersen in solitudine e ad offrire il bis consecutivo. A 1'16", Moser, dimostrò di essere l'unico con ancora buone forze, conquistando il posto d'onore, su Zoetemelk, Maertens e Kuiper.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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