7 aprile 1982 - Gent-Wevelgem
44a Edizione: 7 aprile 1982
Partecipanti: 234. Classificati: 62
Seppur di una sola unità, l'edizione numero 44, stabilì il record di partecipanti. La giornata particolarmente pesante, favorì una grande selezione, ma ebbe il pregio di portare alla ribalta un corridore che fu autore di un gesto tecnico tra i più belli nella storia della classica. La testa della corsa già dimagrita ad una trentina di corridori, visse sul Kemmelberg un ulteriore frazionamento sotto la spinta degli uomini della TI-Raleigh che avevano perso Jan Raas. Al comando restarono in undici con diverse ruote veloci e lo spauracchio De Wolf. I tre Raleigh rimasti tra i battistrada, ovvero Frank Hoste, Henk Lubberding e Johan Van der Velde, decisero di evitare l'incognita della volata, anche perché il pur veloce Hoste, ancora non aveva dato prove tangibili su corse così lunghe e dispendiose come la Wevelgem. Provò dapprima Van der Velde, ma l'olandese, che aveva speso molto per fare selezione sul Monte Kemmel, non fu incisivo, idem Lubberding che, vista la sparata di due anni prima era controllato a vista. Così, nei pressi di Geluwe, a cinque chilometri dal termine, si trovò in testa al drappello Frank Hoste, ormai rassegnato a giocare le carte della squadra di Peter Post allo sprint. L'andatura però, in quel momento non consistente, lo spinse ad accelerare con lo scopo di verificare il comportamento degli altri, già in fase di controllo per lo sprint. La sua progressione gli fece guadagnare qualche metro, ma ebbe soprattutto il pregio di creargli istintivamente l'attimo fuggente o l'incoscienza di provare l'affondo pur da una posizione non ideale. Il ragazzone di Gand s'alzò sui pedali e scattò violentemente, guadagnando una settantina di metri che difese per un paio di chilometri e quando De Wolf, pensando allo sprint, tolse le sue pedalate alla causa dell'inseguimento, il vantaggio di Hoste s'allargò. Frank, giunse così da trionfatore al traguardo, facendo impazzire di gioia lo stesso Peter Post. A 12 secondi "Succhiaruote" Eddy Vanhaerens, superò De Wolf per la piazza d'onore.
Partecipanti: 234. Classificati: 62
Seppur di una sola unità, l'edizione numero 44, stabilì il record di partecipanti. La giornata particolarmente pesante, favorì una grande selezione, ma ebbe il pregio di portare alla ribalta un corridore che fu autore di un gesto tecnico tra i più belli nella storia della classica. La testa della corsa già dimagrita ad una trentina di corridori, visse sul Kemmelberg un ulteriore frazionamento sotto la spinta degli uomini della TI-Raleigh che avevano perso Jan Raas. Al comando restarono in undici con diverse ruote veloci e lo spauracchio De Wolf. I tre Raleigh rimasti tra i battistrada, ovvero Frank Hoste, Henk Lubberding e Johan Van der Velde, decisero di evitare l'incognita della volata, anche perché il pur veloce Hoste, ancora non aveva dato prove tangibili su corse così lunghe e dispendiose come la Wevelgem. Provò dapprima Van der Velde, ma l'olandese, che aveva speso molto per fare selezione sul Monte Kemmel, non fu incisivo, idem Lubberding che, vista la sparata di due anni prima era controllato a vista. Così, nei pressi di Geluwe, a cinque chilometri dal termine, si trovò in testa al drappello Frank Hoste, ormai rassegnato a giocare le carte della squadra di Peter Post allo sprint. L'andatura però, in quel momento non consistente, lo spinse ad accelerare con lo scopo di verificare il comportamento degli altri, già in fase di controllo per lo sprint. La sua progressione gli fece guadagnare qualche metro, ma ebbe soprattutto il pregio di creargli istintivamente l'attimo fuggente o l'incoscienza di provare l'affondo pur da una posizione non ideale. Il ragazzone di Gand s'alzò sui pedali e scattò violentemente, guadagnando una settantina di metri che difese per un paio di chilometri e quando De Wolf, pensando allo sprint, tolse le sue pedalate alla causa dell'inseguimento, il vantaggio di Hoste s'allargò. Frank, giunse così da trionfatore al traguardo, facendo impazzire di gioia lo stesso Peter Post. A 12 secondi "Succhiaruote" Eddy Vanhaerens, superò De Wolf per la piazza d'onore.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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