7 giugno 2015 - Coppa della Pace - Trofeo F.lli Anelli
Asfalto rovente in Valmarecchia per la 44^ edizione della Coppa della Pace - 41° Trofeo Fratelli Anelli, con sole battente e temperatura oltre i 30°. La corsa, organizzata dal Pedale Riminese e dalla Polisportiva Sant'Ermete, è riservata ad Elite ed Under 23, Cat. 1-2 ME, Squadre Continentali, ed è valevole anche come Memorial Fabio Casartelli, 24° Capello d'oro, 27° Trofeo Gabriele Dini.
Al termine del minuto di silenzio osservato in ricordo di Bruno Anelli, partenza regolare alle ore 13.30 per i 183 atleti schierati da 26 formazioni.
A sventolare la bandiera della partenza il Sindaco di Santarcangelo di Romagna Alice Parma, con lei sulla linea di partenza l'On. Tiziano Arlotti, Alvaro e Alberto Anelli, mentre sulle auto al seguito della corsa seguirà la gara il CT della nazionale Under 23 Marino Amadori.
Dopo una ventina di chilometri di studio Davide Ballerini - Uniero Wilier Trevigiani e David Per - Adria Mobil allungano sul gruppo fino a conquistare una quarantina di secondi di vantaggio. Solo intorno al chilometro 40 la testa del gruppo comincia a mettersi all'inseguimento dei fuggitivi. Sono quindi una quindicina gli atleti che si riportano sulla testa della corsa: Ferrarotti, Roglic, Schonberger, Borso, Pessot, Pettiti, Cecchin, Amici, Bozic, Gaffurini, Marzi, Rosa e Toniatti.
Al chilometro 45 radio corsa segnala il gruppo a 1'14" dai fuggitivi, distacco che sale fino a 1'50" nei dieci chilometri successivi.
Con l'avvicinarsi del settantesimo chilometro di gara e quindi al primo passaggio sotto lo striscione di arrivo che segna l'inizio della fase in salita della corsa, il drappello di testa si allunga per gettarsi poi compatto verso li GPM in zona San Paolo. Il gruppo comincia a risalire nei confronti dei fuggitivi portandosi a solo 33" durante la seconda salita verso il GPM.
Dopo il terzo passaggio sull'arrivo, intorno al centesimo chilometro di gara Primoz Roglic comincia una progressione in solitaria, staccandosi dalla testa della corsa. Una fuga in solitaria che lo vede, a 50 chilometri dalla fine della gara, con un vantaggio di 1'30" sugli immediati inseguitori, con il grosso del gruppo a 2'02". Al chilometro 140 di corsa continua la fuga solitaria di Roglic, ma a questo punto il gruppo si mette alla sua caccia fino a riassorbirlo all'inizio del penultimo giro sulla salita di San Paolo. A questo punto la corsa si riapre, sono circa una ventina i corridori che si trovano alla testa della gara ma il gruppo è comunque vicino. Le ultime fasi di gara sono caratterizzate da una concitata bagarre con vari tentativi di allungo. A meno di due chilometri dal traguardo Simone Velasco, originario dell'Isola d'Elba classe 1995, allunga. La sua progressione è costante e gli permette di alzare le braccia vittorioso sotto lo striscione del traguardo. Alle sue spalle finale sul filo di lana per Jose Hernandez, giunto secondo, e Aleksander Vlasov, atleta russo, piazzatosi terzo.
La classifica a punti per i Traguardi Volanti, dedicata quest'anno a Bruno Anelli, è stata vinta da Primoz Roglic, seconda piazza per Alessandro Pettiti e terzo posto per Alessandro Ferrarotti.
Anche la classifica a punti per il Gran Premio della Montagna, dedicata a Gino Mondaini, è stata conquistata da Roglic, alle sue spalle Paolo Brundo e terzo Sebastian Schonberger.
Al termine del minuto di silenzio osservato in ricordo di Bruno Anelli, partenza regolare alle ore 13.30 per i 183 atleti schierati da 26 formazioni.
A sventolare la bandiera della partenza il Sindaco di Santarcangelo di Romagna Alice Parma, con lei sulla linea di partenza l'On. Tiziano Arlotti, Alvaro e Alberto Anelli, mentre sulle auto al seguito della corsa seguirà la gara il CT della nazionale Under 23 Marino Amadori.
Dopo una ventina di chilometri di studio Davide Ballerini - Uniero Wilier Trevigiani e David Per - Adria Mobil allungano sul gruppo fino a conquistare una quarantina di secondi di vantaggio. Solo intorno al chilometro 40 la testa del gruppo comincia a mettersi all'inseguimento dei fuggitivi. Sono quindi una quindicina gli atleti che si riportano sulla testa della corsa: Ferrarotti, Roglic, Schonberger, Borso, Pessot, Pettiti, Cecchin, Amici, Bozic, Gaffurini, Marzi, Rosa e Toniatti.
Al chilometro 45 radio corsa segnala il gruppo a 1'14" dai fuggitivi, distacco che sale fino a 1'50" nei dieci chilometri successivi.
Con l'avvicinarsi del settantesimo chilometro di gara e quindi al primo passaggio sotto lo striscione di arrivo che segna l'inizio della fase in salita della corsa, il drappello di testa si allunga per gettarsi poi compatto verso li GPM in zona San Paolo. Il gruppo comincia a risalire nei confronti dei fuggitivi portandosi a solo 33" durante la seconda salita verso il GPM.
Dopo il terzo passaggio sull'arrivo, intorno al centesimo chilometro di gara Primoz Roglic comincia una progressione in solitaria, staccandosi dalla testa della corsa. Una fuga in solitaria che lo vede, a 50 chilometri dalla fine della gara, con un vantaggio di 1'30" sugli immediati inseguitori, con il grosso del gruppo a 2'02". Al chilometro 140 di corsa continua la fuga solitaria di Roglic, ma a questo punto il gruppo si mette alla sua caccia fino a riassorbirlo all'inizio del penultimo giro sulla salita di San Paolo. A questo punto la corsa si riapre, sono circa una ventina i corridori che si trovano alla testa della gara ma il gruppo è comunque vicino. Le ultime fasi di gara sono caratterizzate da una concitata bagarre con vari tentativi di allungo. A meno di due chilometri dal traguardo Simone Velasco, originario dell'Isola d'Elba classe 1995, allunga. La sua progressione è costante e gli permette di alzare le braccia vittorioso sotto lo striscione del traguardo. Alle sue spalle finale sul filo di lana per Jose Hernandez, giunto secondo, e Aleksander Vlasov, atleta russo, piazzatosi terzo.
La classifica a punti per i Traguardi Volanti, dedicata quest'anno a Bruno Anelli, è stata vinta da Primoz Roglic, seconda piazza per Alessandro Pettiti e terzo posto per Alessandro Ferrarotti.
Anche la classifica a punti per il Gran Premio della Montagna, dedicata a Gino Mondaini, è stata conquistata da Roglic, alle sue spalle Paolo Brundo e terzo Sebastian Schonberger.
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