16 marzo 2008 - Paris-Nice

L'ultima frazione della Paris-Nice 2008 è la più corta, solo 119km, ma le insidie sono tante e c'è ancora da assegnare tutto. Il più attivo, nei primi chilometri, è Servais Knaven (High Road) e al decimo chilometro si avvantaggia un gruppetto di trentacinque elementi che prova a rendere dura la corsa. In questo folto plotone sono rappresentate quasi tutte le squadre e soprattutto gli italiani con Lorenzetto (Lampre), Corioni e Santaromita (Liquigas), Possoni (High Road) e Tosatto (Quick-Step). Al 30° chilometro il loro vantaggio inizia a superare i sessanta secondi e, dal gruppo, visto il pericolo, ecco che parte come una saetta il giovanissimo transalpino della Skil-Shimano Clement Lhotellerie. La prima salita, il Col de la Porte si fa sentire nelle gambe, tanto che dei trentacinque in testa rimangono soltanto in undici, con un vantaggio sempre intorno al minuto nei confronti del gruppo della maglia gialla guidato dagli uomini Gerolsteiner che cercano di tenere la situazione sotto controllo. Lhotellerie non riesce a raggiungere il gruppo di testa prima di arrivare allo scollinamento e il Gpm viene vinto da Pauriol. Nella discesa del Col de la Porte cadono sia Robert Gesink che Rinaldo Nocentini; i due non subiscono particolari conseguenze e in pochi chilometri riprendono il contatto con il gruppo di Rebellin. Lo scatenato Lhotellerie, però, insieme ad altri dieci contrattaccanti, fra i quali ancora una volta un bravissimo Damiano Cunego, riesce a rimontare sui battistrada, rimasti soltanto in tre: Pauriol, Benitez e Morris Possoni. Il tratto di pianura prima del secondo gpm consente al gruppo della maglia gialla di recuperare il terreno perduto e, ai piedi della salita, sono tutti di nuovo insieme. Ma la maglia a pois Lhotellerie non ci sta e, nelle prime rampe de La Turbie scatta nuovamente, assieme a Michael Albasini. I due se ne vanno, mentre dietro la Gerolsteiner mena le danze e non si muove nessuno. Al chilometro 87, il vantaggio di Lhotellerie, battistrada solitario, è di 1'55''. Sull'ultima salita, però, il francese inizia a pagare pegno e da dietro comincia la rimonta. Innanzitutto Benitez (Saunier Duval) è salito del proprio passo e, ad un chilometro dalla vetta del Col d'Eze, raggiunge il francese oramai stremato, mentre più indietro viaggiano con 30'' di ritardo Igor Anton (Euskaltel) e Damiano Cunego. Nei primi metri di discesa è lo stesso Benitez a cercare di staccare Lhotellerie, mentre Cunego si butta a capofitto per cercare di recuperare sfruttando le proprie doti da discesista. Chi recupera sui battistrada è però Luis Sanchez e a nove chilometri dal traguardo i tre al comando hanno un vantaggio di 15'' su quel che è rimasto del gruppo dei migliori, composto da una trentina di unità, dove nessuno ha portato seri attacchi a Davide Rebellin. Però a molti interessa provare a vincere la tappa e, i tre al comando, vengono raggiunti ai 4000 metri dal traguardo. E' lo stesso Sanchez che ai meno tre tenta un nuovo allungo ed è quello buono che gli consente di arrivare in solitaria sul traguardo di Nizza. Secondo si piazza Monfort, terzo Barredo e quarto Christophe Moreau. Cunego, invece, non disputa nemmeno la volata e chiude 36° a 12". Non cambia la classifica finale con Rebellin che riesce a vincere a Nizza dopo essere arrivato terzo nel 2003, secondo nel 2004 e nel 2007. Riepilogando anche le altre classifiche, Thor Hushovd vince la maglia verde della classifica a punti, Clement Lhotellerie si porta a casa una importante maglia a pois, Robert Gesink è il possessore della maglia bianca come miglior giovane e la Quick-Step vince la classifica a squadre.