Benito Catena
Nato a Castelfidardo (AN) il 21 gennaio 1938. Passista, alto m 1,74 per 68 kg. Professionista nel 1964 senza ottenere vittorie.
Un dilettante discreto, che vinceva poco, ma che dava l'impressione di esserci, con tanto di piazzamento, quando le corse erano aspre e lunghe. Il professionismo gli aprì le porte a ventisei anni, nel 1964, grazie alla Cite di Santa Margherita Ligure, un sodalizio diretto dal corregionale di Catena, Michele Gismondi, storico gregario di Coppi. La Cite era un sodalizio, che aldilà di una folta presenza di spagnoli fra gli italiani, sembrava proiettato naturalmente verso l'assunzione di corridori su cui scommettere. L'ingaggio di Catena, come quello di altri del resto, stava in quei termini. E non andò a buon fine, perché la stagione '64 del corridore di Castelfidardo, fu grigia. La chiusura a fine anno dell'attività agonistica, fu dunque naturale.
Un dilettante discreto, che vinceva poco, ma che dava l'impressione di esserci, con tanto di piazzamento, quando le corse erano aspre e lunghe. Il professionismo gli aprì le porte a ventisei anni, nel 1964, grazie alla Cite di Santa Margherita Ligure, un sodalizio diretto dal corregionale di Catena, Michele Gismondi, storico gregario di Coppi. La Cite era un sodalizio, che aldilà di una folta presenza di spagnoli fra gli italiani, sembrava proiettato naturalmente verso l'assunzione di corridori su cui scommettere. L'ingaggio di Catena, come quello di altri del resto, stava in quei termini. E non andò a buon fine, perché la stagione '64 del corridore di Castelfidardo, fu grigia. La chiusura a fine anno dell'attività agonistica, fu dunque naturale.
Article posté par: Maurizio Ricci (Morris)