Storia di Enzo Sacchi

Velocista di grandissima classe ha realizzato le massime prodezze tra i dilettanti spadroneggiando in campo mondiale nel biennio '51-52 allorché, dopo essere stato tricolore del chilometro nel '49 e della velocità nel '50, conquistò i due titoli iridati (battendo Mockridge e Morettini a Milano e Morettini e Peacock a Parigi), i due titoli italiani e, infine, quello olimpico a Helsinki davanti a Cox e Potzernheim. Nella stessa categoria si aggiudicò pure il Gran Premio di Parigi '51, il Gran Premio dell'UVI '49 e numerose altre prove (oltre a qualche circuito su strada). Non altrettanto brillante la carriera tra i professionisti. Due volte finalista nel mondiale fu battuto da Van Vliet nel '53 e da Rousseau nel '58 (fu anche 3° nel '54), mentre in campo nazionale vinse il titolo nel '55 (2° nel '53, '54, '60 sempre alle spalle del grandissimo Maspes; 3° nel '56, '57, '59) e quello di velocità indoor nel '58. Oltre al Gran Premio di Parigi nel '54 e '59 ha vinto due Sei Giorni: a Buenos Aires nel '60 (con Terruzzi) e a Perth (con Murray) nel '62, anno del suo ritiro dall'attività agonistica.