Giovanni Cuniolo

Nato il 25 gennaio 1884 a Tortona (AL), ed ivi morì il 25 dicembre 1955. Passista veloce. Professionista dal 1904 al 1913 con 34 vittorie. Un protagonista della prima decade del secolo in tutti i sensi, per le vittorie, per i primati e per la rivalità acerrima col corridore più popolare dell'epoca, ovvero Giovanni Gerbi. Ed il fatto di essere l'alter ego del "Diavolo Rosso", ha certamente posto Cuniolo sulle bocche di tutti ed alla fine, guardando il curriculum, senza far pesare la spettacolarità delle vittorie, si può dire che il tortonese è stato vittorioso e tangibile quanto l'astigiano. Ovviamente, ha pesato sulle risultanze di Cuniolo, il suo spunto veloce, la sua progressione nelle volate, magari con talune scorrettezze che gli fecero ereditare il nomignolo di "Manina", ma è indubbio che il suo cammino sia stato notevole e dorato, in misura tale, da porlo su un piano simile a quello del rivale, con qualcosa in più da una parte e meno dall'altra. Curioso poi il fatto che entrambi siano caduti nel tramonto in maniera repentina e quasi contemporanea. Cuniolo, era un atleta notevole, non solo un pedalatore, non a caso passò al ciclismo dopo essere stato un buon podista, tanto è che per un certo periodo praticò le due discipline, contemporaneamente. Alla bicicletta giunse a pieno regime nel 1904, dopo aver colto nell'anno precedente, una serie di grandi piazzamenti. Le vittorie nella Coppa del Re sia nel 1904 che nel 1905, furono i trampolini di lancio a stella del ciclismo, status che cementò col successo per tre anni consecutivi (1906-'07-'08) al Campionato Italiano, e, soprattutto, con la vittoria nel Giro di Lombardia del 1909, dove superò in volata diversi assi internazionali. Nel 1906, stabilì a Milano il primo record dell'ora italiano, percorrendo km 39,650, una distanza decisamente ragguardevole considerando l'epoca. Dopo la vittoria nella Coppa Bastogi del 1910, che aveva già vinto nel 1909, iniziò il suo fulmineo declino che lo portò a ritirarsi dall'attività nel 1913 a soli 29 anni. Nel dopo carriera divenne concessionario della Fiat nella sua Tortona, ma continuò ad essere un faro per i ciclisti più giovani, tanto è vero che, il suo stabilimento, rimase fino all'ultimo dei suoi giorni, una meta di tanti giovani ciclisti della zona. Ed uno di questi si chiamava Fausto Coppi, col quale strinse amicizia, oltre che essergli stato, agli inizi, uno dei principali consiglieri.
Tutte le sue vittorie. 1904: Coppa del Re; Campionato piemontese. 1905: Coppa del Re; Tortona-Serravalle-Novi-Tortona; Coppa Megardi; Coppa Savona; Coppa Ivrea; Campionato piemontese. 1906: Campionato Italiano su strada; Novi-Milano-Novi; Milano-Erba-Lecco-Milano; Milano-Pavia-Milano. 1907: Campionato Italiano su strada; Milano-Mantova; Grande Corsa Professionisti (Bologna-Lugo-Ravenna-Rimini-Bologna); Coppa Ivrea; Lecco-Milano-Bergamo-Lecco. 1908: Campionato Italiano su strada; Giro di Romagna; Milano-Modena; Coppa Rho; Coppa Savona; Circuito Bolognese. 1909: Giro di Lombardia; Coppa Bastogi (Firenze-Viareggio); Tre Coppe Parabiago; Coppa Rho; Coppa Savona; Coppa Brescia. 1910: Coppa Bastogi (Firenze-Viareggio); Giro delle Alpi Orobiche.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris) ()