Angelo Varetto

Nato il 6 luglio 1910 a Torino, ed ivi deceduto l'8 ottobre 2001. Passista. Professionista dal 1935 al 1938, con tre vittorie.
L'aver iscritto il proprio nome in una classicissima come la Milano Sanremo, rappresenta senza dubbio un merito, verso il quale è necessario inchinarsi, ma ciò non può evitare, per una corretta disamina, alcune considerazioni fondamentali. Gli albi d'oro, non sono infallibili e ragionare solo ed esclusivamente sul metro di questi, significa essere miopi, o per alcuni eclatanti casi, non conoscere lo sport. Nel ciclismo, corridori solo discreti, sono giunti a vincere grandi corse, dove le diverse giornate di gara in successione, portano inevitabilmente ad una selezione che favorisce i migliori, figuriamoci nelle corse di un giorno! Anche in altre discipline sportive, per tanti aspetti, si nota come presente il fattore "fortuna", o "casualità", o la più edificante ed esplicativa spiegazione, che si riassume nella definizione di "gara della vita". Ebbene, Angelo Varetto, atleta coriaceo, volonteroso, persino audace, ma certamente solo discreto, è proprio uno di quelli che ha fatto coincidere la "gara della vita", con un grande appuntamento. La sua vittoria alla Milano Sanremo del 1936, rappresenta una delle più grandi sorprese nella storia dell'intero ciclismo. Ebbe il merito di saper giungere più fresco del suo compagno d'avventura Romanatti (atleta anch'egli non certo eccelso), ambedue reduci, al netto di sfortune e cadute, da una lunghissima fuga, lanciata, sin dalle prime battute di gara, da undici uomini, diversi dei quali di spessore assai superiore. Gli altri, i big per intenderci, avevano lasciato fare per troppo tempo. Questo successo comunque, non trovò compagnia di nota nella carriera del corridore torinese. Le altre due vittorie nel palmares di Varetto, infatti, sono ben lungi dalla Classicissima: una è precedente, l'Asti Ceriale del 1935, ed una successiva, la Coppa Caldirola, tre mesi dopo la "Sanremo". Per il resto, solo tanto anonimato.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris) ()