15 aprile 2012 - Giro dell'Appennino

Il Giro dell'Appennino, una delle più importanti e tradizionali classiche del calendario italiano. è giunto alla 73ª edizione; la corsa ligure sarà un appuntamento chiave in vista del prossimo Giro del Trentino (17-20 aprile) e del Giro d'Italia ormai alle porte. Un tracciato come al solito impegnativo, che potrebbe esserlo ancora di più in caso di condizioni meteo non favorevoli.
La manifestazione, curata dalla US Pontedecimo nel migliore dei modi, ha visto grandi campioni cimentarsi su queste strade scrivendo pagine indelebili del Giro dell'Appennino. Come non ricordare il fantastico Gianbattista Baronchelli, recordman assoluto con sei successi conquistati consecutivamente dal 1977 al 1982, poi Michele Dancelli (1965, 1966, 1967) e Gianni Bugno (1986, 1987, 1988). Anche il grande Fausto Coppi è riuscito a scrivere il suo nome nell'albo d'oro, portandosi a casa l'edizione del 1955, e poi ancora Francesco Moser, Felice Gimondi e tanti altri nomi leggendari del ciclismo italiano. Nel nuovo millennio grandi protagonisti sono stati Damiano Cunego, vincitore lo scorso anno e precedentemente nel 2004, Alessandro Bertolini (2007, 2008) e Gilberto Simoni (2003, 2005).
Il campo dei contendenti è sempre molto ampio, iniziamo dalle formazioni WorldTour. Lampre-ISD e Liquigas - Cannondale avranno il compito, come spesso in queste gare avviene, di controllare la corsa, portando i loro uomini migliori davanti nelle fasi cruciali della gara. Saranno, rispettivamente, Michele Scarponi e Eros Capecchi i leader delle due compagini della massima categoria.
Passando alle Continental Pro, Danilo Di Luca e Carlos Betancur saranno gli uomini di punta dell'Acqua & Sapone. L'Androni - Venezuela sarà al via con una squadra composta da numerosi scalatori, da valutare le condizioni di José Rujano, ma l'uomo migliore appare Miguel Rubiano Chavez, abile anche in volata. La Colnago - CSF potrà giocarsi più carte: Enrico Battaglin e Gianluca Brambilla sembrano essere gli uomini con maggiori chances, mentre Domenico Pozzovivo e Stefano Pirazzi proveranno ad inventarsi qualcosa, infiammando la corsa da lontano. La Utensilnord - Named, si presenta con Patxi Vila e Paolo Bailetti che sembrano essere gli uomini migliori. La Colombia - Coldeportes, finalmente in crescita, punterà tutto (o quasi) su Fabio Duarte, autore di una grande performance alla Freccia del Brambante, mentre la NetApp potrà schierare Bartosz Huzarski, capitano designato, e Jan Barta. Presenti anche Team Type 1 - Sanofi, con Georg Preidler e Julien Antomarchi, e la UnitedHealthcare, con Marc De Maar.
Nessuna grande novità nel tracciato dell'edizione 2012. Punto chiave, come ogni stagione, sarà il Passo della Bocchetta, salita al confine tra la provincia di Genova e Alessandria con pendenze davvero impegnative, posto comunque abbastanza lontano dal traguardo. Una scalata di circa otto chilometri con pendenza media del 7,7% e massima del 19%, che arriverà dopo aver già affrontato il Passo della Castagnola (4,6 km al 5,1%) e il valico della Crocetta d'Orero (7,3 km al 4,6%). Ultima asperità di giornata il breve Passo dei Giovi (2,3 km al 4,5%).
©2002-2019 Museo del Ciclismo Associazione Culturale ONLUS - C.F.94259220484 - info@museociclismo.it - Tutti i diritti riservati

I dati inseriti in archivio sono il risultato di una ricerca bibliografica e storiografica di Paolo Mannini (curatore dell'Archivio). Le fonti utilizzate sono svariate (giornali, libri, enciclopedie, siti internet, archivi digitali e frequentazioni sui vari Forum inerenti il ciclismo). Chiunque desideri contribuire alla raccolta dei dati, aggiunta di materiale da pubblicare o alla correzione di errori può farlo mettendosi in contatto con Paolo Mannini o con la Redazione.