24 giugno 2014 - Giro dell'Appennino

Il Giro dell'Appennino 2014 si correrà nel giorno della festa del Santo Patrono del capoluogo ligure. Quest'anno la storica semi-classica italiana celebrerà il ricordo dell'eccidio della Benedicta, avvenuto il 7 aprile del 1944, nel suo settantesimo anniversario dall'accaduto. Settantacinque partigiani furono fucilati nel monastero della Benedicta. Si salvò, poiché creduto morto, solo Giuseppe Ennio Odino, ora novantenne e presidente del Comitato d'Onore di quest'edizione. Deportato a Mathausen, nel dopoguerra, Odino divenne ciclista professionista, e disputò il Circuito dell'Appennino dal 1949 al 1952, quando si classificò assieme a Fausto Coppi e Gino Bartali. Ragioni tecniche impediranno il passaggio al Sacrario della Benedicta, ma l'inedito tracciato toccherà altri luoghi celebri della Resistenza dell'Appennino ligure, come Bosio e Cravasco. Il Passo del Turchino, storico passaggio della Milano - Sanremo fino al 2013, ricorderà poi la fucilazione di 57 innocenti avvenuta il 14 maggio del 1944.
Anche per questa edizione l'Unione Sportiva Pontedecimo ha dovuto fare i conti con le esigue risorse economiche a disposizione e con problemi logistici che avrebbero potuto causare l'annullamento del Passo della Bocchetta. Malgrado ciò, l'organizzazione è riuscita a presentare un percorso interessante, che terminerà per la quarta volta dopo il 1999, il 2011 e il 2012, nel centro di Genova, in via XX Settembre.
Nessuna formazione World Tour sarà al via; tuttavia saranno presenti sei squadre Professional, delle quali quattro reduci dall'ultimo Giro d'Italia: Bardiani - CSF, Androni - Venezuela, Neri ALÉ e Team Colombia. New entry per la corsa ligure sarà la MTN - Qhubeka, mentre l'ultima presente sarà la RusVelo. Ben tredici le formazioni Continental, tra le quali spicca la Meridiana - Kamen del vincitore del 2013, Davide Mucelli.
Lo start della gara avverrà per il secondo anno consecutivo al Serravalle Retail Park di Serravalle Scrivia. Fasi iniziali che prevedono un sali scendi nelle strade del basso Piemonte fino all'imbocco del primo GPM, il Passo del Turchino, con il passaggio nella celebre galleria della Classicissima e l'approdo in Liguria. Discesa tecnica fino a Voltri, ed entrata nell'entroterra genovese per imboccare dal versante di Isoverde il Passo della Bocchetta. Altrettanto impegnativo come il versante da Campomorone, il passo misura 7,8 chilometri, con una pendenza media del 7,3 % e con massime del 18 %. C'è curiosità nel vedere se reggerà il record di scalata detenuto dal 2003 da Gilberto Simoni, autore del tempo record di 21' e 54". Il primo dell'anno scorso, il russo Ivan Rovny, impiegò ben 26' e 14". Dopo la storica ascesa della corsa verranno affrontati il Passo della Castagnola (4,6 km al 5,1%) e infine l'ultimo GPM: il Passo dei Giovi (2,3 km al 4,5%).
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