Addio a Silvio Boni

Addio a Silvio Boni, l'ultimo ciclista professionista del Canavese che ha corso il Giro. Si è spento ieri, all'età di 71 anni, nella sua casa di Castellamonte, frazione Spineto. Vinto da un male incurabile. Nel 1966 corse il suo ultimo Giro d'Italia. E da allora nessun canavesano ha più partecipato alla corsa in rosa.
Boni inizia negli anni sessanta con la squadra cuorgnatese Trione. Da giovane batte persino Felice Gimondi nella Monza-Ghisallo. Nel 1962 vince la Castellamonte-Cogne e l'anno dopo, da buon scalatore, è tra i protagonisti del Giro della Valle d'Aosta, dove vince due tappe e chiude la corsa al quinto posto. Nel 1964 passa tra i professionisti della Legnano. Arriva quinto alla Coppa Bernocchi, quarto al Gran Premio Industria e commercio e quinto al Giro di Toscana del 1965. Nel 1964 partecipa al suo primo Giro d'Italia. E nella tappa Torino-Biella, dopo il via libera dell'allora maglia rosa Anquetil, transita a Cuorgnè e Castellamonte in testa al gruppo.
Uno splendido ricordo sportivo che Boni ha narrato, non più tardi di tre settimane fa, a Rivarolo, in occasione della presentazione degli eventi collaterali delle due tappe del Giro d'Italia 2014 che passeranno in Canavese (23 e 24 maggio Fossano-Rivarolo e Agliè-Oropa). Quella dell'hotel Rivarolo è stata la sua ultima uscita pubblica.
Silvio Boni ha chiuso la carriera nel 1966, con la squadra Sanson (nella foto una figurina di quell'anno) di Zilioli e Balmamion. In quell'anno ha partecipato anche al suo ultimo Giro d'Italia. E da allora, più nessun canavesano ha fatto parte della corsa.
Ai funerali, che si sono tenuti a Spineto, una folla commossa e silenziosa, composta da oltre 300 ciclisti provenienti da tutto il Piemonte. «Con Silvio Boni - dice Luigi Ricca, Presidente del Comitato per le Tappe del Giro d'Italia in Canavese - se ne va innanzitutto un amico oltre che un campione del ciclismo che ha onorato lo sport ed il Canavese. In questi ultimi due anni di preparazione dell'arrivo del Giro, prima ad Ivrea e quest'anno a Rivarolo con la successiva partenza da Agliè, Silvio ha sempre partecipato con entusiasmo e passione ad ogni iniziativa che servisse a promuovere il ciclismo e nello stesso tempo il territorio. Ricordo bene come le sue imprese, che leggevo sui giornali locali e non, abbiano segnato la mia fantasia e contribuito ad alimentare la passione per lo sport ed il ciclismo. Le tappe canavesane del Giro 2014 saranno occasione per rendere omaggio anche ad un campione come lui. Alla sua Famiglia il sincero e sentito cordoglio mio e di tutto il Comitato di Tappa».

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