20 marzo 2014 - G.P. Nobili Rubinetterie

Le incantevoli sponde del Lago Maggiore si apprestano ad ospitare il Gran Premio Nobili Rubinetterie 2014, valido anche come 11ª Coppa Papà Carlo e 6ª Coppa Città di Stresa. La competizione organizzata dalla Associazione Ciclistica Arona, in programma giovedì 20 marzo, dallo scorso anno è stata spostata a cavallo tra la Tirreno - Adriatico e la Milano - Sanremo, ricevendo così nuova linfa. Infatti, in preparazione alla Classica di Primavera ci sarà una startlist di ottimo livello con cinque formazioni WorldTour, nove team Professional e personaggi di primissimo piano al via come Fabian Cancellara e Alejandro Valverde. Lo scorso anno vinse il giovane lussemburghese Bob Jungels, unico superstite della fuga di giornata che animò la competizione e autore di una grandissima azione in solitaria nel finale che gli permise di evitare il ritorno del gruppo. Il campione uscente non sarà al via e tra i precedenti vincitori della prova sarà presente il solo Simone Ponzi (Coppa Papà Carlo 2011).
Il percorso sulla carta è adatto ai velocisti, ma ci siamo abituati negli ultimi anni a sorprese con finali incerti, come nel corso dell'ultima edizione. Vista la presenza di grandi nomi al via, non c'è un grande favorito; a provare a fare la differenza sulla salita di Massino sicuramente ci proveranno Fabian Cancellara (Trek Factory), in crescita alla Tirreno, e Alejandro Valverde (Movistar), recente vincitore della Roma Maxima. Cercheranno di scombussolare i piani dei velocisti in prima fila anche Davide Rebellin (CCC-Polsat), Matteo Rabottini (Neri-YellowFluo), in cerca del primo successo stagionale, Diego Rosa e Franco Pellizzotti (Androni-Venezuela), così come il duo della Bardiani-CSF Manuel Bongiorno e Angelo Pagani. Da non sottovalutare anche l'esperto Pavel Brutt (Katusha), le due punte della IAM Johan Tschopp e Gustav Larsson e i colombani Miguel Angel Rubiano Chavez e Jarlinson Pantano (Colombia). In caso di arrivo in volata il nome più accreditato è sicuramente quello di Arnaud Démare, giovane velocista francese della FDJ.fr, che dovrà vedersela con lo sprinter spagnolo Francisco Ventoso (Movistar), con il lituano Aidis Kruopis (Orica-GreenEDGE) e con l'azzurro Fabio Felline (Trek Factory), che ha dimostrato sinora di essere in una buona condizione e potrà contare sul supporto di Giacomo Nizzolo, rientrante alle corse dopo un'infortunio.
Tanti i possibili outsider italiani in grado di far bene, a partire dal tridente della Neri-YellowFluo, che apprezzerà particolarmente una corsa dura, composto da Simone Ponzi, Mauro Finetto e Daniele Colli, i veloci Enrico Barbin (Bardiani-CSF), Christian Delle Stelle (Team Idea), che in questo inizio di stagione sta dimostrando tutto il suo talento, e il giovanissimo Liam Bertazzo (MGKVIS-Trevigiani).
Come da tradizione, la prenderà il via dallo stabilimento Nobili Rubinetterie di Suno (No) per concludersi dopo 187 chilometri sul lungolago di Stresa. Confermato il percorso del 2013 che dopo una prima parte in linea di 52 chilometri, priva di difficoltà altimetriche, porterà i corridori a Stresa, dove inizierà un primo circuito di 70 chilometri che si snoda tra il Lago d'Orta e il Lago Maggiore e che terminerà con un primo passaggio sotto lo striscione dell'arrivo.
Da lì inizierà un breve circuito, da ripetersi parzialmente per due volte, nel quale i corridori si troveranno ad affrontare la salita di Massino Visconti, un'ascesa molto impegnativa, lunga circa 3,5 chilometri con una pendenza media vicina all'8% e con punte del 13%. Subito dopo lo scollinamento, posto a circa 25 chilometri dall'arrivo, inizierà la picchiata che si concluderà ad Arona, là dove i ciclisti, percorrendo all'inverso il percorso affrontato in precedenza, si dirigeranno verso il lungolago di Stresa, dove è posto lo striscione del traguardo.
Gli organizzatori della AC Arona hanno scelto volutamente un percorso non troppo impegnativo, per permettere ai partecipanti di testare la propria condizione in ottica Milano - Sanremo, e sulla carta sarà una sfida aperta tra le squadre dei velocisti, che potranno sfruttare gli ultimi chilometri in pianura per preparare la volata, e gli attaccanti, che invece cercheranno di far saltare il banco con azioni da lontano, come ha fatto Bob Jungles lo scorso anno.
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