14 luglio 2013 - Giro dell'Appennino

Domenica 14 luglio si corre il Giro dell'Appennino 2013, storica semiclassica del calendario italiano giunta alla sua 74ª edizione. Per la gioia degli appassionati storici l'arrivo tornerà a Pontedecimo, in quella Via Semini, davanti al Mercato dei Fiori, che ha visto trionfare nel 2009 Vincenzo Nibali, con il Passo della Bocchetta più decisivo in quanto più vicino al traguardo, restituendo così alla classica le sue caratteristiche originarie, dopo che per ragioni economiche negli ultimi anni il traguardo era stato spostato a Genova e il lungo tratto di pianura finale aveva di fatto tolto ogni speranza di successo per gli scalatori. Il raduno di partenza è confermato a Serravalle Scrivia, con il chilometro zero a Novi Ligure davanti al Museo dei Campionissimi. La crisi economica ha rischiato di far saltare la corsa, ma gli organizzatori della US Pontedecimo sono riusciti con grande impegno e dedizione a reperire le risorse necessarie a mantenere in vita la manifestazione e, sebbene per quest'anno la startlist non presenti al via alcuna formazione World Tour, si daranno battaglia cinque formazioni Professional (diventate poi quattro con il ritiro della RusVelo per questioni di doping) e sette Continental disposte a tutto per vincere sul traguardo di Pontedecimo.
Grandi campioni si sono cimentati su queste strade scrivendo pagine indelebili del Giro dell'Appennino. Da Gianbattista Baronchelli, recordman assoluto con sei successi consecutivi dal 1977 al 1982, ai plurivittoriosi Michele Dancelli (1965, 1966, 1967) e Gianni Bugno (1986, 1987, 1988). Il grande Fausto Coppi fece sua l'edizione del 1955, ultimo successo del campionissimo prima della sua tragica scomparsa, e poi ancora Francesco Moser, Felice Gimondi e tanti altri nomi leggendari del ciclismo italiano appaiono nell'Albo d'Oro della corsa. Tra i trionfatori più recenti ritroviamo i nomi di Damiano Cunego (2004, 2011), Alessandro Bertolini (2007, 2008), Gilberto Simoni (2003, 2005) e Vincenzo Nibali (2009). Al via con il pettorale numero uno Fabio Felline, vincitore dell'ultima edizione. Il percorso prevede ben cinque salite e ben si addice agli scalatori. Decisivi gli ultimi 50 chilometri di gara nei quali gli atleti dovranno afforntare in successione il Passo della Bocchetta, salita al confine tra la provincia di Genova e Alessandria con pendenze massime del 19%, il Passo della Castagnola (4,6 km al 5,1%) e infine il Passo dei Giovi (2,3 km al 4,5%), dove chi avrà ancora le gambe potrà fare la differenza. Non c'è un favorito unico, ma un buon numero di pretendenti al successo finale e questo rende l'esito della corsa molto incerto e sicuramente più interessante.
Iniziando dalle formazioni Professional, la Androni - Venezuela vuole ripetere il successo della scorsa stagione di Fabio Felline, ma il nuovo tracciato non si addice al campione uscente, pertanto la formazione di Gianni Savio cercherà di controllare la corsa puntando sui suoi scalatori, Diego Rosa ed Emanuele Sella su tutti. Punta al successo anche la Bardiani-CSF con Enrico Battaglin, al rientro alle corse dopo il Giro d'Italia, e il giovane Manuel Bongiorno mentre la Farnese Vini-Selle Italia di Luca Scinto si affida a Fabio Taborre. Da tenere in conto per la lotta al successo finale anche i due scalatori del team Colombia, Jeffrey Romero e Jarlinson Pantano. Le squadre Continental schierano al via le loro migliori formazioni a supporto dei capitani e puntano dritte al colpo grosso: la Meridiana Kamen si affida a Patrick Sinkewitz, il team Nippo si presenta con Julian Moreno Arredondo in splendida forma e la Utensilnord Ora24.EU punta al successo con Federico Rocchetti, di recente tra i protagonisti al Campionato Italiano e vincitore del Giro del Medio Brenta. Possibile outsider il russo Ivan Rovny (Ceramica Flaminia-Fondriest), mentre non sono da sottovalutare lo sloveno Matej Mugerli (AdriaMobil) attuale leader della classifica Europe Tour e il suo compagno di squadra Radoslav Rogina, recente vincitore del Giro di Slovenia.
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