1 maggio 2007 - Targa d'Oro Città di Legnano

Battesimo organizzativo per la neo presidentessa dell'US Legnanese, signora Caterina Palmieri Colombo che, accompagnata da ben due Cavalieri di eccezione nelle persone del Presidente della Federciclismo Renato Di Rocco e del Presidente dell'Associazione dei Corridori Professionisti e dei Mondiali di "Varese 2008", Amedeo Colombo, il marito, da il via all'87ema edizione della Targa d'Oro Città di Legnano, classicissima del ciclismo dilettantistico nazionale, organizzata dall'Unione Sportiva Legnanese sul classico percorso che, dopo un breve tratto in territorio Altomilanese, va a ricalcare l'esatto percorso della Coppa Bernocchi-Gran Premio Banca di Legnano imperniato sul circuito comprendente le asperità del Piccolo Stelvio con l'aggiunta dello strappo finale denominato "Dei Cavalli". Sono 150 i corridori iscritti e, di questi, 99 prendono regolarmente il via da Legnano e, appena il tempo di scaldare i motori, che già nasce una fuga importante con la formazione al comando di un plotone di 11 corridori, Matteo Gamberoni, Luca Gasparini, Bruno Rizzi, (Pagnoncelli-Ngc-Perrel); Il giovanissimo Luca Pifferi (Eurobike Oliver Ogar); Fabio Negri (Team Aurora Named-Tad Pharma); Maurizio Anzalone (VC Mendrisio-PL Valli-Svizzera); Roberto Berta (Pool Cantù 1999 Ncg-Tad Pharma); Federico Pinton (Progettociclismo-OTC Doors); Amani Ponzoni (GS Ediltecnica); Cesare Benedetti e l'azzurro Matteo Montaguti (GS Gavardo-Tecmor). I battistrada raggiungono il circuito denominato del Piccolo Stelvio, pedalando in perfetta armonia e aumentando di chilometro in chilometro il loro vantaggio sugli inseguitori che perdono parecchi concorrenti a causa delle proibitive condizioni atmosferiche che accompagnano la gara sul circuito del Piccolo Stelvio. Dopo una quarantina di chilometri, tornato il bel tempo, i fuggitivi non demordono e incrementano ancora il loro vantaggio fino a portarlo a circa otto minuti all'ingresso del circuito cittadino finale dove viene fermato il gruppo degli inseguitori mentre i fuggitivi si frazionano tra loro col terzetto Montaguti (Gavardo-Tecmor), Rizzi, (Pagnoncelli) e Negri (Aurora Named Tad Pharma) al comando. Cede leggermente Negri nell'ultimo chilometro e nello sprint a due, il nazionale della pista Montaguti, regola Rizzi di stretta misura. Tra i corridori rimasti in gara, alza bandiera bianca il solo Roberto Berta (Pool Cantù) col tenace Amani Ponzoni che non cede le armi e resiste fino al traguardo conquistando con merito la decima piazza.
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