1 maggio 2006 - La Ciociarissima

Il via è dato alle ore 14 in Corso Volsci a Sora da Giuseppe Chech, presidente dell'associazione sportiva Ciclisti Sorani (il team che organizza la gara); 135 i partenti in rappresentanza di 18 società ciclistiche. Nella prima parte di gara il percorso interessa la Valle di Comino con l'attraversamento dei Comuni di Broccostella, Posta Fibreno, Vicalvi e Alvito. Proprio in quest'ultima località, che rappresenta una sorta di giro di boa per il ritorno degli atleti verso Sora, si ha il primo tentativo di fuga da parte di Vanegas (Centri della Calzatura Riviera Adriatica): siamo al km 16 di gara. Di lì a poco si portano su di lui Silenzi (Acqua & Sapone) e Silvestris (Aran World Cantina Tollo). Il vantaggio del terzetto è però esiguo, tant'è che dopo l'attraversamento di Castelliri i tre vengono riassorbiti dal gruppo il quale procede compatto fino al 50° km quando si verifica un secondo tentativo di fuga a opera di Maggiore (Ciaponi Edilizia) il quale, al primo passaggio sotto lo striscione dell'arrivo (dopo 58 km di gara) transita con 28 secondi di vantaggio sul gruppo che procede in fila indiana. Ripreso anche Maggiore, prima dell'ingresso a Isola del Liri torna all'attacco Vanegas in compagnia del compagno di squadra, il messicano Saavedra. Dal gruppo, all'inseguimento dei due, si lancia un sestetto composto da Fioretti, Roganti, Iattici, Pirrera, Silvestris e Suarez a cui si uniscono Novembrini, Marioli e Sarnataro. Ma i vari fuggitivi, sotto il forcing del resto degli inseguitori, vengono ripresi. Questa azione porta il gruppo a spezzarsi in due tronconi e al secondo passaggio a Sora (km 80), il primo gruppo composto da una trentina di unità transita con 25 secondi di vantaggio sull'altro troncone.
Nei pressi di Carnello dal gruppo di testa si avvantaggiano Fioretti (Monturano Civitanova Cascinare) e Grazia (Danton Caparrini Vibert). Distanziata di 28 secondi segue una compagine di 6 unità composta da Marziani, Di Paolo, Novembrini, Ardila Cano, Iattici e Pirrera. Nelle retrovie intanto si susseguono scatti e contro scatti e al terzo passaggio a Sora il gruppetto di testa transita con 20 secondi di vantaggio su un raggruppamento di una quindicina di atleti i quali a loro volta precedono di 30 secondi il resto del gruppo.
Successivamente il duo di testa viene raggiunto dagli immediati inseguitori; a loro si uniscono i due portacolori della Concrete San Marco, Biondo e Coletta. E cosi si presentano in 10 ai piedi della prima vera asperità, la salita di Caprareccia. A rompere gli indugi è Marziani che sferra l'attacco all'inizio della salita; gli rispondono Coletta e Iattici: i tre fanno subito il vuoto alle loro spalle. Al Gpm, vinto da Marziani, il terzetto transita con 14 secondi di vantaggio sugli immediati inseguitori. Dopo la discesa che riporta a Sora i tre incrementano il loro vantaggio portandolo a 31 secondi. All'ultimo passaggio sotto lo striscione transitano nell'ordine Coletta, Iattici e Marziani. Tra i tre viene meno l'accordo iniziale; ne approfittano gli inseguitori che rinvengono, dietro la spinta del messicano Saavedra, di Cataldo e di Novembrini: l'azione infatti porta al raggiungimento del trio di testa. Si ha quindi un ricompattamento che però ha vita breve: c'è la seconda asperità da affrontare: è il famoso "muro" di Portella. E infatti non appena la strada inizia a salire si ha l'attacco di Moi e Garbelli, i quali subito si avvantaggiano di 8 secondi. Al duo di testa tenta di agganciarsi Novembrini ma non ci riesce; l'azione riesce invece al colombiano Carvajal. Ma dalle retrovie sta sopraggiungendo Marziani, alla sua ruota il locale Coletta. In testa alla gara scatta di nuovo Garbelli, Moi non riesce a tenere il passo del ciclista lombardo.
Continua intanto Marziani nel suo forcing, raggiunge e supera Moi e continua spedito alla caccia di Garbelli, lo aggancia e lo supera come una furia a 200 metri dal secondo Gpm e passa in vetta con 10 secondi di vantaggio sullo stesso Garbelli, Coletta e Moi. Ora resta da affrontare la discesa con l'agilità e la destrezza che gli si conviene, doti che certo non mancano al corridore abruzzese. Pennellando curva dopo curva, Marziani percorre in solitaria gli ultimi 4 km che portano all'arrivo. Alle sue spalle Moi, Carvajal, Rivera, Coletta, De Bonis, Garbelli, il sopraggiunto D'Angelo, tentano di riagganciare il fuggitivo. Ma il fuggitivo è imprendibile e così, in un bagno di folla assiepata lungo le transenne che delimitano il Corso Volsci di Sora, Daniele Marziani della Aran World Cantina Tollo taglia a braccia alzate il traguardo aggiudicandosi la XIX edizione della Ciociarissima. A 7 secondi nell'ordine Moi, D'Angelo e Coletta, a 17 Rivera, Garbelli, De Bonis e Castaldi.
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