Addio Giuseppe Petrocchi, mitico ciclista

E' scomparso ieri, all'età di 89 anni, il sangiorgese Giuseppe Petrocchi. L'anziano Giuseppe era conosciuto e ricordato in città soprattutto per la sua brillante carriera da ciclista. Petrocchi, infatti, a cavallo tra gli anni Quaranta e Cinquanta aveva partecipato a diverse competizioni ciclistiche. Petrocchi, nel 1946 si classificò 25esimo al Giro di Lombardia. Sei anni più tardi, si piazzò, invece, 52esimo sempre al Giro di Lombardia. Un nome illustre dello sport sangiorgese che fu. I funerali si terranno oggi alle ore 15 alla chiesa della Sacra Famiglia.
Nato a Montegiorgio il 9 febbraio del '20, aveva iniziato a correre durante la guerra e nel '46 vinse 29 corse. Resta ancora il suo primato di vittorie di un dilettante in un anno. Passò professionista nel '47 e lo rimase fino al 1953. Negli anni successivi, fino al 1958, tornò a gareggiare fra i dilettanti. "Ha corso - ricorda Paolo Fratini ex consigliere nazionale della Fci e storico di ciclismo - con la Sangiorgese e altre squadre del territorio. Era di casa a Porto San Giorgio: aveva un calzaturificio. Sposato, aveva due figli. Ricordava con enfasi il Giro del 1947: sulle Dolomiti, raccontava, eravamo rimasti in testa io, Fausto e Gino". Fausto e Gino, nemmeno a dirlo, erano Coppi e Bartali. Quando smise di correre si dedicò alle calzature anche se ha sempre partecipato alle attività sportive della regione.
"E' stato - ricorda ancora Fratini - uno dei corridori più forti delle Marche. C'era lui, c'era Rolando Verdini di Civitanova, Pugnaloni di Ancona, Gismondi di Montegranaro. Peppe era caratterialmente un capitano, un uomo che sapeva leggere bene la corsa e poi, quando cominciava la salita, sparava forte sui pedali. Strade sterrate, pane e fantasia: la loro droga poteva essere al massimo il caffè. Erano imprese epiche". Nel suo palmares sei gare vinte da professionista e oltre cento da dilettante. In tanti si ritroveranno oggi per l'ultimo saluto.

Corriere Adriatico del 12 febbraio 2009
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