Storia di Stefano Boggia

Sergio Boggia nasce a Gattinara (Vc) il 25 settembre 1980. Da piccolo era sovrappeso e due suoi vicini di casa gli proposero di pedalare con loro. Aveva 8 anni e la proposta venne accolta con favore dai suoi genitori, così suo padre acquistò a sua volta una bici per accompagnarlo.
Fino all'età di 12 anni ha alternato l'attività su strada con quella in Mtb con la livrea dell'US Val-Mos. In seguito, e sempre con la stessa Società, è passato tra gli esordienti e ha disputato la prima gara in assoluto a Moretta (Cn) dove conquista il terzo gradino del podio. Il biennio da esordiente l'ha concluso positivamente con 18 vittorie (6+12), gareggiando sempre con la casacca dell'US Val-Mos. Stesso discorso anche quando è passato tra gli allievi con 14 vittorie (3 + 11).
Successivamente ha esordito tra gli juniores, nel 1997, nella Vigorplant di San Rocco al Porto (Lo), un team allora tra i più forti e qualificati d'Italia. Nel primo anno da juniores aveva conseguito il maggior punteggio nazionale di categoria ma non viene convocato per i mondiali di San Sebastian (1997), nonostante i suoi successi fossero tanti (ben 8) e di valore. Infatti vinse i "Martiri Trentini" (Int.); la Brescia-Monte Magno (Int.), il "Trofeo Paganessi" (Int.), secondo nella classifica finale del "Lunigiana" dopo avere vinto una tappa e collezionato importanti piazzamenti in altre gare.
Nel 1998, seconda stagione juniores, ancora 8 vittorie e finalmente viene convocato per i Mondiali di Valkenburg (Olanda) in una Nazionale con Filippo Pozzato, Daniele Bennati, Santo Anzà e Cristian Tosoni. Conclude la prova iridata con il quarto posto, nonostante si fosse messo a disposizione dei compagni per recuperare sulla fuga della coppia Scanlon (Irl) e Kivichev (Rus).
Nel 1999 il passaggio nei dilettanti con la Zalf, ma, non trovandosi completamente a suo agio, a tre quarti della stagione 2000, lascia la squadra e gareggia da isolato nelle gare lombardo/piemontesi fino alla fine della stagione, senza conseguire però vittorie.
Nel 2001 viene ingaggiato dalla Parolin. Nei primi mesi non conseguendo buoni risultati i dirigenti lo mettono un pò in disparte e Sergio si cimenta in alcune gare iscrivendosi da solo col risultato di conseguire 3 vittorie in 8 giorni: Masserano (Bi), Borgosesia (Vc) con la 2^ tappa del Giro della Valsesia e la Classifica finale. I dirigenti della Parolin lo richiamano in squadra, ma il feeling si è ormai rotto definitivamente. Allora accetta la proposta di Beppe Damilano della Vezza-Brunero, sia per la fiducia nel tecnico che nella squadra.
Con Damilano, nel 2002, ottiene 2 vittorie: una tappa del Giro delle Marche (Int.) e la Milano-Tortona, oltre a numerosi piazzamenti tra i primi cinque. Partecipa anche al Campionato Europeo di Bergamo dove, in fuga con Arekeev con oltre 1' di vantaggio sugli immediati inseguitori, viene raggiunto dal gruppo a soli 8 chilometri dal traguardo. Dopo tante prestazioni di alto livello, confida in una chiamata da parte di qualche squadra professionistica, che però non arriva.
Nel 2003, sempre con la Vezza Brunero di Damilano, i successi sono cinque: Montappone (Int.), ancora il Giro della Valsesia (classifica e tappa di Varallo); la "Rapa Rossa" di Casal Cermelli (Al) e Soprana Baltigati (Bi), oltre a numerosissimi piazzamenti in tante gare, anche internazionali. Anche in questa stagione non arriva la chiamata dal mondo dei professionisti. Sergio sta maturando l'idea di appendere la bici al chiodo quando la telefonata tanto attesa arriva da Simone Borgheresi e Franco Chioccioli del Team Icet e Sergio accetta con molto entusiasmo. Nel 2004 Stefano si affaccia con molto entusiasmo nel mondo professionistico; purtroppo durante la stagione alterna alti e bassi anche a causa della mononucleosi ma, nel complesso, è un esordio abbastanza positivo con una vittoria, il Trofeo Matteotti, gara "open" alla quale possono partecipare anche Team della categoria Continental ed il quarto posto nella classifica finale della Settimana Ciclistica Bergamasca.
Alla fine della stagione 2004 il Team Icet abbandona l'attività, ma, grazie alla reciproca fiducia instauratasi col DS Simone Borgheresi, Sergio passa al Team Flaminia evitando così di rimanere appiedato.
Nel corso della stagione 2005 Sergio è spesso protagonista di parecchi tentativi di fuga ed è sempre pronto a mettersi a disposizione dei compagni; senza vittorie personali, ottiene alcuni piazzamenti di rilievo come il 3° posto nella classifica generale della Boucle de la Mayenne. Nel 2006 avviene l'approccio col ciclocross, dove Sergio ottiene diversi piazzamenti e la prima vittoria nella prova regionale di San Francesco al Campo (To). Nel 2007, alla sua terza stagione in maglia Flaminia, è uno dei protagonisti nelle gare nazionali di ciclocross ottenendo ben 4 affermazioni: Costamasnaga, Borgosesia, Cadrezzate e Canobbio. A fine 2007 abbandona l'attività agonistica.
©2002-2019 Museo del Ciclismo Associazione Culturale ONLUS - C.F.94259220484 - info@museociclismo.it - Tutti i diritti riservati

I dati inseriti in archivio sono il risultato di una ricerca bibliografica e storiografica di Paolo Mannini (curatore dell'Archivio). Le fonti utilizzate sono svariate (giornali, libri, enciclopedie, siti internet, archivi digitali e frequentazioni sui vari Forum inerenti il ciclismo). Chiunque desideri contribuire alla raccolta dei dati, aggiunta di materiale da pubblicare o alla correzione di errori può farlo mettendosi in contatto con Paolo Mannini o con la Redazione.