1 agosto 1954 - Milano-Rapallo

Per questa edizione della Milano-Rapallo il chilometraggio subisce una diminuzione e si torna ai 196 chilometri della prima edizione, una sessantina i partenti.
Tutti gli azzurri che andranno ai mondiali sono in gara, e il tema della corsa è vedere alla prova i due big Aldo Moser e Sante Ranucci. Mattinata di sole quando viene abbassata la bandierina del via. Tutto tranquillo fin dopo Binasco, dove Gargasacchi, Rando, Regallo e Zucchetti cercano di evadere.
Il colpo riesce e i quattro in poco tempo guadagnano un centinaio di metri. Pochi chilometri e dal grosso del gruppo evadono Brunello, Ranucci, Marcoccia, Arpesella, Pedemonte, Gisoni, Zamboni, Padoan, Del Rio e Mancini, il quale però quasi subito perde contatto e viene ripreso.
Gli uomini in fuga sono tredici però su di loro rientrano Chiapparelli e Malvicini. A Casteggio in testa i quindini, a due minuti il grosso, che a perso Ferlenghi e Ciolli, vittime di una caduta.
A Busalla i battistrada sono rimasti in quattordici perchè Regallo si è staccato. In questo tratto sulla testa della corsa rinvengono Brandolini, Olivieri, Godio, Lucchesi e Zorzoli. Si viene così a formare in testa un gruppetto di 19 corridori, che precede il grosso di 1'54".
Si procede verso la salita di Creto e per il secondo gruppo la corsa è ormai finita, per il fatto che nessuno si impegna a tirare nemmeno quando Moser è evaso andando a riprendere i primi.
Per tutta la salita conduce i battistrada Del Rio, ma al passo transita per primo Ranucci. In discesa si staccano Moser, Ciapparelli e Arpesella, mentre a Genova cedono anche Rando e Lucchesi.
Nulla da segnalare fino ai piedi della salita della Ruta dove Ranucci e Marcoccia allungano decisi, guadagnando duecento metri. A circa un chilometro dalla vetta esce fortissimo dal gruppetto inseguitore Del Rio; in breve raggiunge i due fuggitivi e poi con uno scatto deciso li stacca. In vetta Del Rio ha un vantaggio di venti secondi.
Nella discesa verso Santa Margherita Zorzoli lascia la compagnia di Brandolini, Godio, Ranucci e Marcoccia, cercando di riprendere Del Rio.
Lo spezzino però è ormai imprendibile e giunge solitario sul lungomare rapallese in una apoteosi di folla. Zorzoli è secondo a quasi un minuto, mentre hanno mollato gli inseguitori che sono regolati da Brandolini a 2'40".
©2002-2019 Museo del Ciclismo Associazione Culturale ONLUS - C.F.94259220484 - info@museociclismo.it - Tutti i diritti riservati

I dati inseriti in archivio sono il risultato di una ricerca bibliografica e storiografica di Paolo Mannini (curatore dell'Archivio). Le fonti utilizzate sono svariate (giornali, libri, enciclopedie, siti internet, archivi digitali e frequentazioni sui vari Forum inerenti il ciclismo). Chiunque desideri contribuire alla raccolta dei dati, aggiunta di materiale da pubblicare o alla correzione di errori può farlo mettendosi in contatto con Paolo Mannini o con la Redazione.