G.P. di Camaiore

Il Gran Premio di Camaiore nasce nel 1949 per merito di alcuni volenterosi appassionati dell'omonima cittadina situata in provincia di Lucca, nei pressi di Viareggio. Riservato ai soli dilettanti fino al 1965, guadagnò rapidamente prestigio negli anni '70 quando i successi di Merckx (1971, allo sprint su Gimondi), De Vlaeminck (1972), Moser (1975), Bitossi (1977) e Saronni (1979) ne sancirono lo "status" di classica nazionale nella quale i "big" non disdegnavano di impegnarsi per il successo. Col percorso incentrato sull'arcigna salita del Monte Pitoro, spesso premondiale ed organizzata in piena estate, quando sul tracciato incombe l'afoso caldo versiliese, la gara ha poi vissuto fasi altalenanti: per due volte (1983 Argentin e 1990 Furlan) è stata valida come prova unica del Campionato Italiano, ma in molte altre circostanze ha deluso le attese ed è stata vinta da outsiders come Wampers, Ceruti, Volpi, Gontchenkov, Faresin e Scinto. Quest'ultimo vinse nel 1995 a sorpresa: in fuga già dal primo passaggio sul Pitoro, viene ripreso, contrattacca ed è nuovamente raggiunto; riesce però a mantenersi con i primi e nel finale, sulla rampa di Montemagno, piazza l'allungo vincente. La più bella impresa è stata invece compiuta da Francesco Moser nel 1975; su un percorso più difficile del solito, con l'ascesa della Pedona, Moser resiste agli attacchi di Baronchelli per poi staccarlo in discesa, percorrere in solitudine l'ultimo giro e giungere al traguardo con 4' di vantaggio. Nel 2013 grande novità per la settantaquattresima edizione della corsa che si corre per la prima volta nel mese di febbraio. Con questa scelta la semi-classica toscana cerca di riconquistare appeal fra gli appassionati e gli addetti ai lavori e l'obiettivo è ampiamente raggiunto, come dimostra l'eccellente elenco iscritti e la vittoria del giovane campione slovacco Sagan.
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