Coppa Cavaciocchi

La Coppa Cavaciocchi nel 1922 ebbe la sua prima edizione, che si corse su un circuito tosco-emiliano di 220 chilometri, organizzata dalla Società Ginnastica Etruria di Prato con il patrocinio de "La Nazione Sport". Gara nazionale riservata ai dilettanti ed ai professionisti juniores vide la partecipazione dei più forti corridori regionali e nazionali dell'epoca.
Divenne rapidamente una vera e propria classica per il prestigio e la fama che seppe conquistarsi anche in virtù di un albo d'oro davvero memorabile.
Alla fine del 1928, con l'estromissione di Giulio Burci dal Direttivo Ciclistico Toscano per l'ostilità e l'avversione nei suoi confronti della dirigenza fascista regionale, maturarono tempi difficili per lo sport pratese.
Dopo un anno di inattività nel 1930 si svolse l'ultima edizione che, sia pure in tono minore e riservata quasi esclusivamente ai corridori toscani, vide imporsi il brillante corridore pisano Ettore Meini, davanti al pratese Eugenio Gestri e il pisano Raffaele Di Paco. Insomma una chiusura con il "botto" perché, sia Meini che Gestri e Di Paco furono grandi protagonisti del ciclismo italiano nella prima metà degli anni trenta.
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