1 aprile 1990 - Settimana Ciclistica Bergamasca

Da percorrere 145 chilometri con la ripetizione per dieci volte di un circuito pianeggiante. II giro più veloce è il secondo che i corridori affrontano ad oltre 49 di media! Al traguardo volante del 20° chilometro c'è spazio per il polacco Mickiewic quindi, all'inizio del terzo giro, la fuga che caratterizza la corsa. In avanscoperta diciassette unità. Passera, Pezzetti, Settembrini della nazionale dilettanti italiana, Sedlacek e Sadlo, cecoslovacchi, Rabottini e Pierdomenico della Gis, gli olandesi Kokkelhoren, Zwirs, lo jugoslavo Rnjakovick, gli svizzeri Gerber, Hagmann, Stussi e Kurman dell'Eurocar, i sovietici Chabalkine e Manouilov e lo svedese Anderson. I battistrada guadagnano un vantaggio massimo di 4' per cui Anderson è virtualmente leader. La fuga si sviluppa per oltre cento chilometri, poi il gruppo reagisce e annulla il tentativo. II gruppo si ritrova compatto all'inizio del decimo e ultimo giro. Rintuzzato in extremis un guizzo del cecoslovacco Dvorscik, il velocista della Gis Di Basco trova il giusto corridoio e conquista il primo successo della stagione. Il sovietico Gainetdinov conserva la maglia di leader.
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