Storia di Eugenio Bruni

Celebre pistard nato il 4 febbraio 1884 a Boulogne-sur-Seine (oggi Boulogne-Billancourt ) da genitori provenienti da Bardi in provincia di Parma; la sua nazionalità rimane un enigma.
Ecco quello che scrisse il giornale "L'Auto" del 12 aprile 1915: Eugène Bruni è nato in Francia da genitori italiani (suo padre era muratore). Secondo la legge italiana dell'epoca, essendo nato da genitori italiani, era italiano di diritto ma essendo residente all'estero era esonerato dal servizio militare (sarebbe stato chiamato solo in caso di mobilitazione generale). Secondo la legge francese, nato in Francia, sarebbe diventato francese al compimento del 21° anno, non avendo ripudiato la nazionalità del paese dove era nato (le leggi francesi ne davano il diritto).
Sempre secondo "L'Auto", a 21 anni, Eugène Bruni non sarebbe stato ne in Francia ne in Italia ma in tournée sportiva in vari paesi esteri.
Nell'agosto del 1914 Eugène, già sposato con una francese e padre di 6 figli, si informa per quale paese prestare i suoi servizi (è scoppiata la guerra .....).
Questa situazione era perlomeno paradossale. In effetti, secondo la legge italiana, risultava disertore se non rispondeva a una convocazione di una eventuale mobilitazione (che avverrà nel 1915 per l'Italia)
Per la Francia, secondo l'art. 8 del codice civile, era cittadino francese e doveva prestare servizio per l'esercito francese. Ma quando gli viene chiesto perché non aveva prestato il servizio militare (ha già 30 anni!) lui spiega la sua situazione. Sembra risultare un disertore, ma all'ufficio di reclutamento non c'è traccia di lui .... non esiste.
Finalmente viene iscritto e secondo il suo desiderio difenderà la terra di Francia.
Sembra dunque che sia diventato francese a tutti gli effetti, ma non c'è traccia di nessuna naturalizzazione a livello sportivo.
Si segnalò sin da giovanissimo come tra i migliori stayer a livello internazionale e correrà essenzialmente su pista dal 1902 al 1914, ottenendo buoni piazzamenti sia in Francia che all'estero. Nel 1902 si aggiudicò in coppia con Louvet la prima " americana " disputata in Francia : una sei ore al Velodromo Buffalo di Parigi.
Tutti gli anni partecipò al G.P de Paris, appuntamento tanto mondano quanto sportivo all'inizio del XX secolo, vincendolo nel 1913. Da rilevare due ottimi 3° posti nel Campionato di Francia professionisti dei 100 km nel 1901 e nel 1903. Fu 2° nel Campionato del Mondo professionisti dei 100 km nel 1908 e nonostante le complicazioni legate alla sua nazionalità risultò comunque anche 3° al Campionato d'Italia del mezzofondo nel 1914, anno in cui fece segnare il record italiano dell'ora dietro motori (81,220 km). Questo grande campione morirà il 12 ottobre 1956 a Nanterre.
©2002-2021 Museo del Ciclismo Associazione Culturale ONLUS - C.F.94259220484 - info@museociclismo.it - Tutti i diritti riservati

I dati inseriti in archivio sono il risultato di una ricerca bibliografica e storiografica di Paolo Mannini (curatore dell'Archivio). Le fonti utilizzate sono svariate (giornali, libri, enciclopedie, siti internet, archivi digitali e frequentazioni sui vari Forum inerenti il ciclismo). Chiunque desideri contribuire alla raccolta dei dati, aggiunta di materiale da pubblicare o alla correzione di errori può farlo mettendosi in contatto con Paolo Mannini o con la Redazione.