1 giugno 1999 - Giro d'Italia

Tappa senza difficoltà, una di quelle che servono solo da trasferimento. L'andatura è blanda nelle prime ore di gara e supera di poco i 30 chilometri orari. In gruppo c'è stanchezza. Prima del traguardo dell'Intergiro, a Lorigo, Davide Rebellin si sgancia per una "visita parenti". Poi si sprinta per il traguardo che vale la maglia azzurra e Guidi precede Strazzer e Blijlevens. Subito dopo esce l'unica fuga di giornata. La mettono in scena Panetta e Turicchia. I due raggiungono il vantaggio massimo di 1'02" che scende progressivamente in vista del passaggio sotto lo striscione del traguardo da dove cominceranno i due giri del circuito. A un chilometro dal passaggio i due vengono ripresi. A fare l'andatura ci sono gli uomini della Tvm e della Mobilvetta che lavorano per Blijlevens e Strazzer. Al primo passaggio, sulla prima curva dopo il rettilineo finale, cade Zintchenko, che sbaglia l'entrata in curva. si crea un pò di caos e le ammiraglie della Vitalicio Seguros e della Tvm si tamponano.
Durante l'ultimo giro del circuito in testa al gruppo si vedono anche Cipollini, Pantani, Tosatto e Camenzind. A quattro chilometri dal traguardo comincia a lavorare il treno della Saeco che mette Cipollini nelle condizioni ideali per vincere. Smetanine prova ad anticiparlo, ma Super Mario non lascia scampo a nessuno. Vince nettamente a braccia alzate.
Per il "Re Leone" è la quarta vittoria in questa edizione del giro, la nona stagionale, la 29ª complessiva al Giro d'Italia - ora è a una sola lunghezza da Girardengo, record che potrà battere il prossimo anno, visto il ritiro - la 138ª in carriera. E arriva a 10 anni esatti dalla sua prima affermazione al Giro d'Italia.
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