1 giugno 1951 - Giro d'Italia

Tappa a cronometro di 24 chilometri che deve contribuire a chiarire l'enigma rosa, una sfida contro il tempo difficile, dove ci vuole ritmo e forza fisica lungo la rampa che conduce al Titano. La grande sorpresa di oggi si chiama Giancarlo Astrua, biellese di Graglia trapiantato a Torino, 24 anni in agosto, forte arrampicatore e splendido cronomen. La sua è una superba impresa, capace di rifilare 20" a Coppi, favorito della vigilia e di precedere in classifica, al termine della fatica, di 18" Fiorenzo Magni. Mai in dubbio la sua vittoria, dopo Coppi, Roma e Bobet a 40", quindi Kubler e Magni a 1' e 05" precedono Fornara, Koblet, il piccolo Bof ed Orfeo Ponsin, decimo e compagno di squadra del vincitore odierno; ultimo (81°) Frosini a 8' e 59".
Articolo inviato da: Giovanni Tarello (Borgo D'Ale (VC))