1 giugno 1949 - Giro d'Italia

A Udine una fastidiosa pioggia disturba i concorrenti ed il cielo lascia presagire poco di buono dal punto di vista atmosferico, nubi basse e dense d'acqua circolano sulla testa dei partenti. Appena si esce dal capolluogo friulano De Santi si lancia nell'ennesima fuga, sono le 12 e 15, e sfida tempo e chilometri. In testa al gruppo ci sono i verdi ramarro della Legnano, pilotati da Fornara e Vincenzo Rossello, che dettano i tempi allo scopo di difendere la maglia rosa indossata dal loro leader Leoni. A Campoformio De Santi vanta 40" sul gruppo. Cadroipo, il vantaggio sale a 1' e 15"; quindi a Casarsa 3'; 3' e 30" a Pordenone. Un uomo solo non può comunque reggere al ritmo indiavolato che permette al triestino di dominare questa prima parte di frazione; e così è, infatti, come lo scarto si era alzato, inizia rapidamente a decrescere. A Conegliano non gli è rimasto che un minuto. Seghezzi, Pedroni, Valeriano Zanazzi, Frosini, Logli, Pinarello e Simonini pilotano la rincorsa, tentano qualche allungo e dopo 85 chilometri di tappa contribuiscono a far naufragare i sogni d'impresa firmati De Santi. Di consolazione resta il gruzzolo di premi racimolato durante la bella avventura. Finalmente smette di piovere, sono le 15, coperti 107 chilometri. Altro traguardo parziale posto a Trento, premi incamerati dal giovane Doni. Sullo slancio l'atleta della Frejus prosegue, pur agganciato al comando da Corrieri e quindi anche dal piemontese Fornara. Terzetto decisamente ben assortito, unici problemi la passività, legittima, dell'uomo della Legnano (Fornara) ed il forte vento contrario. Montebelluna, il trio vanta 1' e 30" di vantaggio sul gruppo, mancano 27 chilometri all'arrivo. Ricomincia a piovere, Corrieri è nettamente il più forte dei tre, ed al cartello dei 10 alla meta, lascia la compagnia e s'invola verso il traguardo. Grande soddisfazione dunque per il siculo trapiantato in Toscana, capace di vincere di forza una frazione condotta in prima linea. Alle sue spalle, a poco più di un minuto, Doni e Fornara; quindi il gruppo dei migliori, battuto dalla maglia rosa, a 2' e 05".
Articolo inviato da: Giovanni Tarello (Borgo D'Ale (VC))