Giro di Lombardia

Il Giro di Lombardia rappresenta da sempre l'ultima grande classica della stagione, il test più ambito per sancire la fine di un'annata su due ruote. E al pari del Poggio di Sanremo, del Muro di Grammont, della Foresta di Aremberg e della Cote de la Redoute, il Giro di Lombardia presenta uno dei più importanti santuari della storia del ciclismo, la salita della Madonna del Ghisallo, 754 metri sul livello del mare nei pressi di Bellagio tra i due rami del lago di Como.
Più dello Stelvio, più dell'Izoard, più del Pordoi, del Galibier e dell'Alpe d'Huez, la salita della Madonna del Ghisallo è stata la salita preferita da Fausto Coppi, una salita che l'ha reso grande ma che a sua volta è stata resa immortale dalle gesta del Campionissimo.
Fausto Coppi, Alfredo Binda e Gino Bartali, icone del nostro ciclismo, sono stati i protagonisti più grandi di questa classica di fine stagione. Fausto per averla vinta 5 volte di cui 4 consecutive, Alfredo per essere il secondo più vittorioso dopo il Campionissimo e Gino per essere il re dei podi con 9 centri (tre primi posti, quattro secondi e due terzi).
Come per la Sanremo, anche il Giro di Lombardia nasce per caso, da un evento curioso. Per dare l'opportunità a Pierino Albini di una immediata rivincita nei confronti di Giovanni Cuniolo che si era aggiudicato al Trotter di Milano la Coppa del Re, la Gazzetta dello Sport organizzò il 12 novembre 1905 una nuova gara chiamata Giro di Lombardia che chiudeva la stagione delle corse. La gara fu un successo organizzativo incredibile e si concluse con la vittoria di Giovanni Gerbi che all'epoca era uno dei più forti corridori al mondo. Gerbi inflisse ai rivali un distacco abissale precedendo di 40 minuti Rossignoli e Ganna e di 50 Galetti. Da allora il Giro di Lombardia è la classica che ha conosciuto il minor numero di interruzioni; è mancato, per motivi bellici, solo nel 1943 e nel 1944.
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