Carlo Conficconi

Nato a Rocca San Casciano (FC) il 6 gennaio 1926, deceduto a Villeurbanne (Francia) l'1 novembre 2010. Passista veloce. Professionista dal 1949 al 1956 con 5 vittorie.
Una storia da emigrante, una delle tante di cui il ciclismo ci porta tracce, specie quando il paese di destinazione è la Francia. Carlo se ne andò con la famiglia dalla terra natia, quando era ancora un bambino. Si stabilì a Villeurbanne, nel dipartimento del Rodano, della regione del Rodano-Alpi. Il padre, muratore, capì presto che la Francia sarebbe diventata la terra promessa della famiglia, ed al giovane Carlo, la nuova cittadinanza giunse prima che si determinasse ciclista professionista. Il ciclismo gli arrivò facile, senza tentennamenti, come in tanti nella zona. Dopo una buona carriera fra i dilettanti, dove si dimostrò abbastanza completo, passò prof nel '49, alla Rhonson-Dunlop, una squadra di dieci elementi, di cui sei erano italiani di nascita. La prima vittoria la colse nel '51, quando vinse il GP de Thizy, superando allo sprint un altro emigrato, Nello Sforacchi, che poi diverrà azzurro nel ciclocross. Tornò al successo nel '53, nel Circuit de Bresse-Polliat, che rivinse anche nel '55, sempre con la maglia Terrot-Hutchinson, squadra in cui militava un debuttante di grandi speranze, il lussemburghese Charly Gaul. Nel '55, nelle file del medesimo sodalizio che aveva cambiato nome in Magnat-Debon, vinse anche il Circuito del Rodano e della Loira. Infine, l'anno seguente, la sua vittoria più importante: la Lione-Montlucon-Lione a tappe, un successo arricchito dalla vittoria nella prima frazione. Lasciò il ciclismo a fine '57, dopo una più che onesta carriera, proseguendo l'attività di famiglia nel campo dell'edilizia.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
©2002-2020 Museo del Ciclismo Associazione Culturale ONLUS - C.F.94259220484 - info@museociclismo.it - Tutti i diritti riservati

I dati inseriti in archivio sono il risultato di una ricerca bibliografica e storiografica di Paolo Mannini (curatore dell'Archivio). Le fonti utilizzate sono svariate (giornali, libri, enciclopedie, siti internet, archivi digitali e frequentazioni sui vari Forum inerenti il ciclismo). Chiunque desideri contribuire alla raccolta dei dati, aggiunta di materiale da pubblicare o alla correzione di errori può farlo mettendosi in contatto con Paolo Mannini o con la Redazione.