Addio a Marisa Zocchi, moglie di Guido Boni

Sabato 22 giugno 2013, nella chiesa parrocchiale di Pratolino (Comune di Vaglia, prov. Firenze), c'è stato l'ultimo saluto di tutti gli abitanti della zona a Marisa Zocchi che ci ha lasciato dopo una lunga e sofferta malattia. Nata nel gennaio del 1937, Marisa era la moglie di Guido Boni corridore ciclista degli anni cinquanta. Nella vita lei molto bella, lui molto bravo. Negli anni cinquanta salirono agli onori della cronaca per una serie di eventi che sfociarono in una dolce, stupenda storia finita sui giornali di mezzo mondo.
Boni iniziò la carriera di corridore vincendo a mani nelle categorie giovanili e per lui fu coniato l'appellativo di "angelo azzurro di Vicchio". Venne definito campione emergente, grande promessa del ciclismo e continuò a vincere a livello dilettantistico e pure tra i professionisti; erano i tempi in cui correva anche Gastone Nencini, e nel 1962 chiuse la carriera di corridore.
Ma prima di quel tempo Boni aveva conosciuto e si era fidanzato con una splendida ragazza di Pratolino di nome Marisa Zocchi, già nota ed apprezzata per la sua bellezza in quanto, tra l'altro, eletta Miss Firenze. Ma il nome e la popolarità di quella fanciulla varcarono i confini nazionali grazie alla sua partecipazione alla trasmissione di Mike Bongiorno "Lascia o raddoppia".
La materia scelta era il ciclismo che amava, ma anche supertifosa della Fiorentina Calcio. La Zocchi superava di slancio le prime apparizioni in TV rispondendo con precisione alle domande, anche se sempre più difficili, del conduttore. Per farsi trovare preparata la Zocchi studiava giorno e notte su tante pubblicazioni di ciclismo molte delle quali avute da Gino Bartali.
Raggiunto un monte premi di due milioni e mezzo ed arrivata alla puntata finale Bongiorno le chiese, appunto, lascia o raddoppia?. Nelle puntate precedenti era andata avanti alla grande e forse dentro di se pensava di poter rispondere anche alla domanda da cinque milioni (erano tantissimi soldi ai quei tempi).
Ebbe un attimo di esitazione coinvolgendo sul piano emotivo qualche milione di telespettatori. Un attimo che sembrò un'eternità. Poi confessò a Bongiorno : "Lascio perché i soldi già vinti mi servono per curare mia madre molto malata".
Su quella sua scelta così umana, così struggente, tutti provarono verso di lei tenerezza e simpatia. Tra costoro anche il re dell'Egitto Faruk che, attraverso l'attore Folco Lulli, fece arrivare a Marisa Zocchi un assegno di due milioni e mezzo, cioè la cifra alla quale la ragazza aveva rinunciato.
La notizia, corredata dalla foto di questa bellissima ragazza, rimbalzò sotto tutte le latitudini. Nel frattempo il suo fidanzato Guido Boni si era fatto un nome nel mondo del ciclismo. Insomma ormai erano due personaggi e le foto insieme apparvero in tante pubblicazioni con simpatici appellativi uno dei quali era "la coppia più bella del mondo". Nel 1957 il festoso matrimonio circondati da tantissime persone.
Spente le luci della ribalta la coppia, allietata dalla nascita di Alberto e di Elisabetta, si sistemava a Pratolino, periferia collinare di Firenze, iniziando una vita normale, serena circondata da molti amici, da tanti vecchi e nuovi ciclisti amatori che la mattina si fermano a Pratolino nel Bar di Guido Boni per scambiare con lui due parole e bere un caffè, prima di scendere a valle per pedalare sulle strade del Mugello.
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