Antonio Poli, una vita per le due ruote

A 100 anni dalla nascita si ricordano le imprese dell'atleta lucchese

14 dicembre 2012 (Il TIRRENO edizione Lucca)

LUCCA. Si ricorda oggi, nel centenario della nascita, Antonio Poli, pioniere dello sport delle due ruote. Grande appassionato della bicicletta ha tramandato il suo amore al figlio Pierluigi, che gestisce il negozio di piazza S. Maria e che organizza diverse corse durante la stagione.
Poli era nato a S. Alessio il 14 dicembre 1912. Iniziò a correre alla fine degli anni Venti con l'Us Lucchese ottenendo subito buoni risultati. Passista veloce si difendeva anche in salita. Nel 1932 passò alla mitica Mens Sana di Siena e si impose nella gara di casa la Siena - Pontedera - Volterra - Siena, una classica dell'epoca. Ritornò alla Lucchese e nell'arco di un paio di stagioni si impose in una ventina di gare anche se i suoi avversari erano Gino Bartali, Aldo Bini, Quirico Bernacchi e Cesare del Cancia per citare i più famosi. Con loro fece parte anche della squadra toscana per i campionati italiani di Verona nel 1934. In quello stesso anno iniziò anche l'attività commerciale che unita al servizio militare ne compromise l'attività. Gareggiò fra gli Indipendenti, una categoria cuscinetto che gli permetteva di correre anche fra i Professionisti. Nel 1940 prese parte al Giro di Toscana dove debuttava Fausto Coppi. Il 14 settembre sul circuito delle Mura giunse terzo dietro a Leoni e Battesini e davanti a Bartali. Dopo la guerra cessò l'attività agonistica anche per l'impegno che il negozio richiedeva e nel 1946 fondò con Francesco Galli e Pasquale Giambelli il Pedale Lucchese Poli, società ciclistica che esiste tuttora e che ha sempre svolto attività agonistica e organizzativa.
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